“L’acqua in agricoltura”. Presentato al Mipaaf il volume a cura del CRA

In un mondo in cui l’acqua diventa un bene sempre più prezioso, l’agricoltura, deve imparare ad impiegarne di meno, puntando al tempo stesso a rese più alte. Infatti, entro il 2030, ogni sistema colturale dovrà produrre il 50% in più di alimenti e biomasse, usando meno acqua. Un obiettivo ambizioso -considerando che le risorse idriche saranno sempre meno disponibili in agricoltura – a cui, però, la ricerca, sta già da tempo lavorando attivamente.

In tal senso il CRA (Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’analisi dell’economia agraria) dà un significativo contributo con il volume “L’acqua in agricoltura” (collana Edagricole “Università e Formazione”), a cura di Marcello Mastrorilli, direttore del CRA sistemi colturali, presentata oggi presso il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. Si tratta di un’opera collettiva e multidisciplinare di 41 Autori, ricercatori ed esperti anche esterni, della migliore tradizione scientifica italiana, che propone innovazioni immediatamente applicabili per la gestione sostenibile dell’irrigazione, integrate da conoscenze aggiornate sugli aspetti ambientali e illustra le complesse relazioni tra i sistemi colturali, il territorio, le risorse idriche e i cambiamenti climatici. In sedici capitoli, sono dettagliatamente sviluppati i diversi aspetti della gestione idrica sostenibile, sulla base di analisi scientifiche aggiornate che coinvolgono diverse discipline. Si comincia con le questioni ambientali, approfondendo in particolare le relazioni tra sistemi colturali, territorio, risorse idriche, cambiamenti climatici. La seconda parte, è focalizzata su metodologie innovative a supporto della gestione sostenibile dell’acqua in agricoltura. La terza, infine, offre soluzioni applicative per migliorare l’efficienza con cui si utilizza l’acqua in agricoltura e per ridurre gli impatti ambientali dell’agricoltura in irriguo.

La generazione di nuove conoscenze in materia di risorse idriche rappresenta una complessa sfida, per la concomitante evoluzione dell’urbanizzazione, dell’industrializzazione e dei cambiamenti climatici – spiega Michele Pisante, subcommissario straordinario CRA nonché direttore scientifico della collana Edagricole – risulta quindi indispensabile il contributo della ricerca per aumentare l’efficienza d’uso, migliorare la gestione della pratica irrigua e preservare gli agroecosistemi”.

Oltre che a studenti, tecnici e ricercatori, il libro si rivolge a chi gestisce l’acqua in agricoltura. I ‘decisori’ troveranno, infatti, gli elementi per orientarsi in una materia complessa ed elaborare politiche di sostenibilità ambientale.

La ricerca pubblica in agricoltura – afferma Salvatore Parlato, commissario straordinario CRA – deve poter garantire ad un comparto così strategico per il nostro Sistema Paese strumenti, soluzioni, conoscenze e strategie per vincere le grandi sfide globali che ci aspettano, prima tra tutte quella ambientale. E questo libro è un valido esempio in tal senso”.

stampa@crea.gov.it

 

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