Collaborazione tra CREA e Comunità Ebraica di Roma per la produzione del tallèd di preghiera

Il prossimo 13 dicembre alle 11,30, la ricercatrice Silvia Cappellozza, responsabile del laboratorio di Padova del CREA Agricoltura e Ambiente, si recherà in visita al rabbino capo Di Segni, presso la Comunità Ebraica di Roma con una delegazione formata dal proprietario della ditta D’Orica, sig. Zonta, il rettore dello IUSVE di Venezia, prof. Arduino Salatin, il docente di Strategia e Fashion and Luxury Management della Bocconi di Milano, prof. Salvo Testa e il direttore dell’Agenzia veneta per l’innovazione nel settore primario, Ing. Alberto Negro. La visita ha lo scopo di rafforzare la collaborazione per la produzione degli tzitizit (frange) di seta per gli scialli di preghiera ebraici (tallèd), valorizzando la produzione agricola made in Italy.

Il tallèd, anche definito scialle di preghiera, è un indumento rituale ebraico il cui sviluppo della tradizione e storia risale ai tempi della compilazione della Torah.

Dopo lunghe e complesse ricerche, si  sono ritrovate le radici di questa tradizione ed è stata avviata una nuova produzione, sotto il controllo dell’Ufficio Rabbinico della Comunità Ebraica di Roma.

La trattura del filo di seta e la realizzazione del tessuto per il tallèd è stato curato dalla ditta D’Orica, che ha anche coordinato e acquisito la produzione di bozzolo italiano realizzato dagli allevatori della rete Bachicoltura Setica, con la consulenza tecnico-scientifica, la formazione degli allevatori e la fornitura di uova da parte del CREA Agricoltura e Ambiente di Padova.

stampa@crea.gov.it

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