CREA: CELEBRATA OGGI A BERGAMO LA “GIORNATA DEL MAIS 2016”

Con 10 milioni di t di granella e circa 1 milione di ha di superficie investiti, iI mais è il cereale d’elezione per l’agricoltura italiana, sia per l’elevata potenzialità produttiva e di utilizzo della coltura sia per l’alto valore nutritivo del foraggio. In un mercato sempre più complesso, settorializzato e competitivo diventa essenziale il contributo della ricerca per poter avere genotipi di mais in grado di soddisfare le accresciute esigenze qualitative – sia in termini tecnologici che sanitari – , di fornire prodotti  con il più alto valore aggiunto nonchè di fare fronte all’evoluzione dell’ambiente e a nuovi agenti patogeni e parassitari.

 Il CREA Cerealicoltura e Colture Industriali con la sua sede di Bergamo, storicamente vocata al mais, è impegnato in prima linea in tal senso e ha organizzato proprio oggi la Giornata del Mais, tradizionale Convegno annuale presso la Camera di Commercio di Bergamo (giunta ormai alla 17a edizione), per approfondire argomenti e temi di attualità per lo sviluppo di attività di ricerca e innovazione del comparto maidicolo. Un importante momento di incontro per tutta la filiera: partecipano, infatti, esponenti delle aziende sementiere italiane, tecnici regionali e associazioni di categoria, oltre ad esperti della ricerca e sperimentazione e rappresentanti delle Istituzioni.

            La prima sessione della Giornata del mais ha approfondito il tema delle opportunità/criticità di mercato, coltivazione e reddito, con interventi relativi alle prospettive di mercato per il 2016, alle linee guida per la coltivazione, alle nuove vie del miglioramento genetico e al monitoraggio areale maidicolo mediante telerilevamento. La Tavola Rotonda intitolata “Mais italiano: che mercato ci aspetta?” ha riunito e messo a confronto le Associazioni più rappresentative del settore maidicolo.

Nella sessione pomeridiana sono stati presentati i risultati delle attività di sperimentazione agronomica, realizzate nel corso della campagna maidicola 2015 da CREA-Cerealicoltura e Colture Industriali di Bergamo in collaborazione con altre Istituzioni di ricerca. E’ stato dedicato ampio spazio  alle reti nazionali di sperimentazione agronomica, alla performance agronomico-qualitativa degli ibridi da trinciato e all’attività di miglioramento genetico. E’ stata affrontata anche la tematica delle micotossine e del livello di contaminazione nelle produzioni maidicole italiane, rilevato tramite la rete di monitoraggio nell’ambito del Progetto Rete Qualità Mais, finanziato dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.

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