CREA: PRESENTATI I DATI DEL PRIMO ANNO DI TASTE, IL PROGETTO SISS CHE STUDIA I GUSTI DEGLI ITALIANI

Domani 8 aprile a Roma, al CREA Alimenti e Nutrizione

Quali sono i meccanismi che governano le nostre scelte a tavola? Perché ci piace un alimento rispetto ad un altro? Le risposte le darà Italian Taste, il progetto triennale finalizzato allo studio delle preferenze alimentari degli italiani. Nato da un’idea della Società Italiana di Scienze Sensoriali (SISS), coinvolge i soci SISS appartenenti alle principali università e centri di ricerca del nostro Paese, ed è coordinato da 8 istituzioni, tra cui il CREA con il suo Centro Alimenti e Nutrizione.  L’obiettivo è la costruzione di una banca dati che permetterà di studiare le basi genetiche e fisiologiche delle preferenze e abitudini alimentari degli Italiani. A tal fine, i ricercatori stanno studiando un vasto campione,  3000 persone in 3 anni, sottoposti a 30 prove tra test sensoriali, questionari e misurazione di indici fisiologici e genetici: dalla conta delle papille gustative, al prelievo della saliva per le rilevazioni genetiche, agli assaggi per misurare la sensibilità ai gusti, al gradimento di alimenti, fino ai questionari per la raccolta d’informazioni sui comportamenti e le preferenze alimentari, nonché sui tratti psicologici degli intervistati.

Venerdì 8 aprile dalle 10 a Roma presso il CREA Alimenti e Nutrizione (via Ardeatina 546) saranno presentati i risultati preliminari relativi al primo anno di progetto, raccolti dalle 22 unità di ricerca aderenti alla SISS, su un campione di 1300 persone. In particolare, i ricercatori del CREA Alimenti e Nutrizione coordinati da Fiorella Sinesio, hanno curato la stesura delle procedure per la rilevazione dei tratti psicologici, individuando la metodologia e selezionando i questionari tra quelli validati in letteratura. I questionari somministrati hanno consentito di rilevare, tra l’altro, lo stile di vita , il rapporto tra cibo, emozioni e stimoli esterni, l’interesse per la salute e il piacere del gusto degli intervistati.

Mettendo in relazione cibo e salute, è risultata predominante la percezione del cibo come fonte di piacere, anche per chi ha una particolare attenzione alla salute. Analizzando invece lo stile di vita, i primi risultati mettono in luce tipologie diverse di consumatori : i conservatori, gli innovativisalutistici, attenti sia alla salute che al gusto, i curiosi, non particolarmente attenti agli aspetti salutistici degli alimenti, i disinteressati all’alimentazione, di cui una buona parte non considera il cibo fonte di piacere, e tendenzialmente preferisce gli snack ai pasti, non ha piacere nel fare la spesa, non dà importanza alle informazioni in etichetta, ecc. “Quindi, stando ai nostri intervistati, – conclude Anna Saba, ricercatore CREA– nella creazione di un alimento salutare come nella promozione di comportamenti e scelte alimentari più sane occorre tenere conto che la componente del piacere sembra essere il vero collante del binomio cibo-salute”.

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stampa@crea.gov.it

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