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CREA: SUOLO E LEGUMI UN CIRCOLO VIRTUOSO

Il Prof. Michele Pisante al convegno presso la FAO promosso dalla Rappresentanza permanente italiana presso le agenzie delle Nazioni Unite

 

Il CREA ha partecipato all’evento Soils and pulses: symbiosis for life – A contribution to the 2030 Agenda, svoltosi oggi e organizzato dalla Rappresentanza permanente italiana presso le Agenzie delle Nazioni Unite a Roma, la FAO e Bioversity International con l’intervento del Commissario delegato, Prof. Michele Pisante.

L’evento di oggi, in linea con gli obiettivi dell’Anno Internazionale dei legumi, ha fornito l’opportunità di sottolineare i molti aspetti positivi che queste specie coltivate possono offrire al raggiungimento degli obiettivi previsti dall’Agenda 2030 (sicurezza alimentare, nutrizione, agricoltura sostenibile e conservazione della biodiversità del suolo). I numerosi interventi sono stati indirizzati a sensibilizzare i rappresentanti del governo, della ricerca, della società civile e del settore privato sulla necessità di aumentare la produzione e il consumo di legumi.

Ricchi di proteine, sali minerali, vitamina B1 e micronutrienti, costituiscono una valida ed economica alternativa alla carne e sono ampiamente diffusi in molte culture alimentari. Oltre ai noti valori nutrizionali, svolgono un ruolo significativo anche nella prevenzione di malattie come il cancro, il diabete e le malattie cardiache. Inoltre, svolgono effetti positivi sui suoli, perché contribuiscono a fissare l’azoto atmosferico, contribuendo alla fertilità  e produttività con minore impiego dei fertilizzanti di sintesi.

«Dall’Anno Internazionale dei Suoli 2015 all’Anno Internazionale dei Legumi 2016 – ha dichiarato Michele Pisante, Commissario delegato del CREA – emerge con forza il ruolo virtuoso della fertilità, sia per accrescere la consapevolezza delle bellezze, delle potenzialità e della vulnerabilità dei suoli di tutto il mondo, sia per far fronte ai 9 miliardi di persone che saremo nel 2050, la gran parte delle quali nasceranno e vivranno proprio in zone dove il suolo fertile è già scarso e la produzione agricola non è soddisfacente. Ed i legumi, oltre a garantire una fonte equilibrata per la sicurezza alimentare, consentono di perseguire l’indispensabile e razionale intensificazione sostenibile della produttività ripristinando, nel contempo, l’ambiente rurale sempre più compromesso e contribuendo agroecologicamente a mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici».

 

stampa@crea.gov.it

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