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Parte il progetto Cremona Food Lab

Parte oggi il progetto “Cremona Food Lab”, finanziato da Fondazione Cariplo e Regione Lombardia, presentato in un convegno presso la sala Maffei della CCIAA di Cremona. Il progetto, coordinato dall’Università Cattolica del Sacro Cuore (UCSC), vede il CREA in veste di partner che affiancherà, nei prossimi tre anni, gli allevatori della provincia di Cremona che conferiscono latte per Grana Padano. Il Sindaco di Cremona ha introdotto il convegno ricordando la genesi del progetto stesso, nato dall’accordo tra UCSC e CREA con la regia del Comune di Cremona e la partecipazione fattiva delle forze produttive locali. Come esposto da Andrea Galli (CREA Zootecnia) nel suo intervento al convegno, l’azione del CREA di Lodi sarà finalizzata principalmente al miglioramento delle pratiche di insilamento e di gestione dell’insilato al momento del suo impiego, nella dieta delle bovina da latte, grazie al ricorso a un approccio di agricoltura e zootecnia di precisione. In particolare, ha ricordato Galli, l’adozione di termocamere e altri strumenti messi a disposizione dalla tecnologia digitale consentirà di monitorare il livello di rischio conseguente alla esposizione prolungata all’aria degli insilati, consentendo interventi tempestivi e preventivi di eliminazione delle parti di alimento giudicate più critiche per la possibile contaminazione da micotossine e sporigeni del latte. L’azione di CREA a supporto degli allevatori e della qualità delle produzioni si estenderà anche ad altri aspetti della zootecnia di precisione, tutti volti ad un controllo sempre più integrato (dalle previsioni meteo al monitoraggio della ruminazione della bovina) delle informazioni presenti nell’azienda di bovine da latte, per consegnare al caseificio un prodotto in grado di essere valorizzato al meglio nella DOP, il Grana Padano, attualmente al primo posto come interesse economico nei prodotti di origine animale italiani.

 

stampa@crea.gov.it

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