Dal CREA un focus sul presente e sul futuro della montagna lombarda

 

 

Convegno VisMont2015 – Agricoltura, ambiente e territorio: una visione innovativa per l’agricoltura di montagna

 

Nell’ambito del ricco menù dei propri eventi fuori-EXPO che si svolgono sul territorio lombardo, il CREA – Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria ha organizzato al Palamonti di Bergamo il convegno “VisMontAgricoltura, ambiente e territorio: una visione innovativa per l’agricoltura di montagna”. L’evento,  organizzato in collaborazione con diverse strutture del CREA (l’Unità di ricerca per la maiscoltura di Bergamo, quelle che svolgono ricerca in ambito forestale di Trento e Arezzo e nei settori della frutticoltura di Forlì ed officinali-aromatiche di Trento e Sanremo) con l’Unimont dell’Università degli studi di Milano e con il CAI di Bergamo, ha inteso presentare una fotografia del territorio alpino, della situazione ambientale ed agricola montana e forestale, delle sue potenzialità e dei suoi possibili sviluppi.

Il Convegno è stato pensato per un pubblico ampio che va dalla comunità scientifica agli operatori locali, dagli Enti territoriali, agli imprenditori. Ben delineate sono state le tematiche di discussione: ambiente e territorio; foresta ed eco-servizi; agricoltura tradizionale e valorizzazione di produzioni locali; colture da reddito particolari. Per questo ultimo tema è stato posto un accento particolare sulle piante officinali e sul settore erboristico, approfondendo la discussione su esperienze di successo già in corso.

Nel tema di EXPO “Nutrire il pianeta” non potevano non esser messe in evidenza le tematiche pertinenti l’ambiente alpino, dove le risorse naturali presenti possono rappresentare una grande opportunità per i territori, con i relativi benefici eco-sistemici (conservazione della biodiversità, prevenzione del dissesto idrogeologico, salvaguardia del paesaggio, contrasto e mitigazione dei cambiamenti climatici) e con lo sviluppo socio-economico del territorio.

Il convegno è stato l’occasione per sottolineare il significato della Carta di Milano per le regioni alpine e per portare all’attenzione degli operatori sui progetti di ricerca in corso nei territori montani lombardi.

Quattro sessioni di lavoro: Ambiente e territorio montanoAgricoltura in ambiente montano, con la presentazione delle innovazioni per lo sviluppo dei territori relativamente alla agroselvicoltura, alle tecnologie per il monitoraggio delle foreste, fino alla rivalutazione delle coltivazioni tradizionali; Piante officinali ed alimentari alpine, con uno sguardo su colture da reddito potenzialmente interessanti, dove la valorizzazione della biodiversità naturale si associa allo sviluppo varietale per colture di particolare valore; Testimonianze dal territorio, che porterà la voce di chi ha intrapreso una strada di successo e ne vuole condividere percorso ed esperienza.

Il convegno, che si è svolto sotto il patrocinio di tre Società scientifiche  (SIGA-Società Italiana di Genetica Agraria, SISEF-Società Italiana di Selvicoltura ed Ecologia forestale e SOI-Società Italiana di Ortoflorofrutticoltura), ha visto la partecipazione di giovani ricercatori, studenti, dottorandi che hanno svolto ricerche nei settori rappresentati dalle Sessioni di discussione, anche al fine di una presentazione del proprio lavoro alla manifestazione BergamoScienza, che si terrà dal 3 al 18 Ottobre.

 

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