Direzione Generale

La Direzione generale è responsabile della gestione dell’ente, sovrintende e controlla l’attività di tutti gli uffici e ne cura l’organizzazione e la gestione, assicurando sia il coordinamento operativo di tutte le articolazioni dell’ente, anche diffuse a livello territoriale, sia l’unità di indirizzo operativo e amministrativo, al fine di garantire il perseguimento di livelli ottimali di efficacia e di efficienza; provvede all’assegnazione delle risorse umane, finanziarie e patrimoniali alle strutture di ricerca e agli uffici centrali; svolge, inoltre, ogni altra attività necessaria a coadiuvare il processo decisionale degli organi di governo dell’ente e la trasparenza dell’attività svolta.

Il Direttore Generale

Dott.ssa Ida Marandola f.f.
Via Po, 14 – 00198 ROMA
Tel: +39-06-478361
E-mail: direttoregenerale@crea.gov.it

Ida Marandola, laureata in Scienze politiche presso l’Università di Roma Sapienza, consegue giovanissima il Dottorato di ricerca in analisi economica matematica e statistica dei fenomeni sociali presso il Dipartimento di teoria economica e metodi quantitativi della stessa università.

Dopo un’esperienza nel Regno Unito come borsista di ricerca presso l’Università di Cambridge, Dipartimento di economia e politica, rientra in Italia ed inizia la sua carriera nella pubblica amministrazione presso l’ARAN, Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni. Superato il concorso per dirigenti della pubblica amministrazione, ricopre numerosi ruoli, sia di natura tecnico scientifica che amministrativa, all’interno del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.

Nel 2004, la Dott.ssa Ida Marandola viene chiamata alla direzione del nascente CRA, Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura, voluto dal Mipaaf per razionalizzare la gestione dei numerosi istituti di ricerca allora presenti sul territorio nazionale, divenendo così il più giovane dirigente generale a ricoprire la carica di Direttore Generale in una pubblica amministrazione italiana.

Dotata di energia contagiosa, riesce in breve tempo a trasformare il numeroso ed eterogeneo gruppo di istituti di ricerca territoriali, in un unico grande ente scientifico di rilevanza internazionale, superando complessi problemi di integrazione culturale ed amministrativa.