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Il CREA conquista la “Top 10” per finanziamenti europei alla ricerca nel 2016

Il CREA si posiziona all’ottavo posto nella classifica europea degli enti di ricerca per i finanziamenti ottenuti nel settore “Food Security, Sustainable Agriculture and Forestry, Marine, Maritime and Inland Water Research and the Bioeconomy”, conosciuto come “Sfida Sociale 2”.

Alla sua prima partecipazione il CREA ottiene un significativo riconoscimento nel contesto internazionale, entrando nei primi venti di questa speciale classifica, appena alle spalle del CNR (7° e primo tra gli italiani) e davanti all’Università di Bologna (18°). Il merito è in primo luogo dei ricercatori che hanno partecipato ai progetti vincenti e il successo ottenuto è un riconoscimento dell’eccellenza del loro lavoro e di quello dei loro collaboratori.

Questi i responsabili delle unità operative CREA: Francesco Pelleri, Stefano Canali, Roberta Farina, Luigi Pari (2 progetti), Nicola Pecchioni, Paolo Annicchiarico (2 progetti), Stefania Loreti ed Elisa Angelini.

Oltre che per le risorse ottenute (più di 3,2 milioni di euro) la partecipazione a progetti europei è fondamentale per la crescita professionale dei gruppi di ricerca e per l’internazionalizzazione dell’Ente.

La classifica europea per la “Sfida sociale 2” è guidata dall’INRA (Francia), già seconda nel 2015 e nel 2014. La posizione di leadership dell’INRA e di altre istituzioni olandesi, danesi, inglesi, tedesche e danesi sempre in ottima posizione anno dopo anno, dipende non solo dalle dimensioni (l’INRA è grande sei volte il CREA) ma anche dalla capacità di assumere il ruolo di coordinamento dei progetti. Il risultato positivo del CREA è in parte sorprendente perché le strutture dell’Ente hanno sempre un ruolo di partner di progetti coordinati da altri.

Il CREA intende impegnarsi nella creazione di una struttura (ad esempio sul modello di INRA Transfert) dotata di persone esperte di Project Management e profondi conoscitori degli strumenti di politica comunitaria che diano supporto a quei ricercatori che si vogliano proporre come coordinatori, li assistano nella predisposizione delle proposte per ogni aspetto non strettamente scientifico e li affianchino nella gestione quotidiana dei rapporti con i partner e con la Commissione europea.

“Essere fra i migliori 10 enti di ricerca in Europa – ha commentato Salvatore Parlato per i finanziamenti ottenuti è un fatto che mi inorgoglisce, perché è la dimostrazione concreta dell’eccellenza che risiede nel nostro patrimonio di competenze . A un anno e mezzo dalla sua nascita il CREA ottiene questo significativo successo che premia l’idea di un ente unico per la ricerca sull’agroalimentare”.

 

 

stampa@crea.gov.it

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