Il CREA sulla prestigiosa rivista internazionale Forest Ecology and Management

Nell’ultimo numero della rivista internazionale Forest Ecology and Management, pubblicato a dicembre 2016, è presente uno studio del CREA che spiega come interpretare gli isotopi stabili quali tecnica innovativa nella Gestione delle Foreste.

Gli isotopi stabili infatti, in quanto atomi dello stesso elemento, hanno proprietà chimico-fisiche molto simili seppur non identiche. Nell’ambito dell’interpretazione dei processi fisici, chimici e metabolici di alcuni elementi, come ad esempio il carbonio, tale variabilità può fornire importanti informazioni per identificare risposte ecofisiologiche sullo scambio energetico tra suolo-pianta-atmosfera.

In particolare, alcuni Ricercatori del CREA Agricoltura e Ambiente hanno studiato come tale tecnica può essere impiegata nella gestione degli ecosistemi forestali nonché nell’uso sostenibile delle pratiche selvicolturali. Lo studio, basato sull’analisi di circa 1400 articoli, ha identificato tre distinte risposte ecofisiologiche degli ecosistemi forestali in relazione alle pratiche selvicolturali adottate, ovvero un incremento, un decremento e nessuna variazione della concentrazione degli isotopi stabili del carbonio nelle piante rilasciate dalle pratiche selvicolturali. In linea di massima, un incremento di tale valore (prima risposta) indicherebbe presenza di stress idrico nelle piante rilasciate, segno di una gestione forestale ecologicamente non sostenibile. Al contrario, un decremento della concentrazione degli isotopi del carbonio (seconda risposta) indicherebbe assenza di stress idrico nelle piante rilasciate con conseguenti effetti positivi sull’ecosistema forestale. Infine, nessuna variazione della concentrazione degli isotopi del carbonio (terza risposta) indicherebbe un effetto trascurabile delle pratiche selvicolturali sull’ecosistema forestale.

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