Il CREA vincitore di un progetto di ricerca sull’acquacoltura sostenibile

Il Centro di ricerca CREA per la produzione delle carni e il miglioramento genetico di Roma è risultato vincitore, insieme ad altre unità operative italiane, di un progetto di ricerca sull’acquacoltura sostenibile, finanziato dalla Fondazione AGER.

Il progetto è stato scelto per la qualità scientifica da venti esperti internazionali chiamati ad esprimere, secondo criteri di peer review, un giudizio di merito sulle venticinque proposte ammesse alla valutazione. Una qualità garantita da una partnership di alto livello, con consolidata e multidisciplinare esperienza nel settore dell’acquacoltura. La responsabilità scientifica è in capo al Prof. Emilio Tibaldi dell’Università di Udine. Oltre al CREA, Il partenariato è composto dall’Istituto Zooprofilattico dell’Abruzzo e del Molise, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, la Fondazione Edmund Mach di Trento, l’Università degli Studi di Firenze e l’Università Politecnica delle Marche.

Il progetto risponde alla forte necessità, come stabilito nel 2014 dalla FAO, di ridurre l’utilizzo di farine e oli di pesce oggi comunemente utilizzati nei mangimi per l’acquacoltura, ma sempre meno disponibili a causa dell’elevata richiesta e con costi in continuo aumento. La ricerca punterà quindi alla messa a punto di nuove diete:  in particolare, si valuterà la risposta integrata della trota, del branzino e dell’orata a nuovi mangimi a base di farine ottenute da insetti, da sottoprodotti del macello avicolo, da crostacei e da microalghe. Grande spazio verrà dato alle attività di laboratorio, prevedendo ovviamente il coinvolgimento degli allevamenti ittici, a cui sono destinati in primis i risultati delle ricerche. E’ prevista anche la collaborazione di un’azienda mangimistica per una sperimentazione su scala aziendale, al fine di valutare gli aspetti commerciali e di redditività economica correlati all’introduzione delle nuove diete. Infine, i nuovi mangimi verranno valutati in base a criteri di sostenibilità ambientale e di consenso da parte del consumatore rispetto a pesci allevati con diete sostenibili e in grado di garantire alti standard qualitativi al prodotto.

L’inizio delle attività di ricerca è previsto per l’autunno 2016. Il progetto fornirà quindi un grosso contributo per consolidare la leadership dei prodotti made in Italy, garantire ai consumatori cibi di alta qualità, coniugare elevate produzioni con la sostenibilità ambientale, rispondendo appieno agli obiettivi delle Fondazioni  che finanziano il progetto che sono: Fondazione Cariplo (capofila), Fondazione di Padova e Rovigo, Fondazione di Cuneo, Fondazione di Modena, Fondazione di Parma, Fondazione di Udine e Pordenone, Fondazione di Teramo, Fondazione Banco di Sardegna, Fondazione di Bolzano e Fondazione con il Sud.

Per saperne di più è possibile consultare il sito www.progettoager.it

stampa@crea.gov.it

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