La zootecnia in Italia. Produzioni, regolamentazione, ricerca, politiche per la qualità e la biodiversità

In Italia il valore della produzione zootecnica (dati 2015) è di poco superiore a 16 miliardi di euro, pari a oltre un terzo del totale della produzione agricola.

Sebbene gli allevamenti siano diffusi su tutto il territorio nazionale, oltre i due terzi dei capi si trovano in quattro regioni: Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna. Al di là degli indubbi vantaggi derivanti dal consolidamento delle relazione commerciali, dall’adattamento delle infrastrutture e della logistica, dallo sviluppo sui territori delle competenze professionali, la concentrazione genera problematiche sul piano della sostenibilità ambientale, nonché, in considerazione delle tendenze negative che emergono nella redditività, un fattore di vulnerabilità dell’economie locali.

In questo contesto l’ampio ventaglio di opportunità offerte dalla legislazione europea in materia di etichettatura, marchi e certificazioni di qualità e di origine, potrebbe costituire lo scenario appropriato per valorizzare al meglio le potenzialità del settore, permettendogli di venire incontro alla crescente domanda di qualità dei consumatori. L’attuale implementazione nazionale sembra lasciare ancora ampio margine di esplorazione per alcuni strumenti di derivazione comunitaria, come, per esempio, il sistema di etichettatura facoltativo per le carni bovine e il Sistema di Qualità Nazionale (SQN).

 

Il presente rapporto raccoglie il materiale prodotto nell’ambito delle attività affidate all’ex INEA per il progetto “Interventi per il Settore zootecnico”  finanziato dal Mipaaf con decreto n.5340 del 30/12/2011.

 

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