Piazza di Siena: in pista i cavalli del CRA per il Centenario delle Prima Guerra Mondiale

L’83° CSIO di Roma celebra il centenario della Prima Guerra Mondiale (che cade, tra l’altro, proprio il 24 maggio, giornata finale del Concorso) con una rievocazione storica, il Corpo Militare della Croce Rossa sfilerà per la piazza con una ambulanza storica originale del 1915, trainata da una pariglia degli splendidi cavalli lipizzani del CRA, Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’analisi dell’Economia agraria.

Il Lipizzano è una razza di cavalli dal caratteristico mantello grigio-chiaro, che si contraddistingue per l’eleganza del portamento, la disponibilità e l’enorme resistenza al lavoro, la capacità di apprendimento e la docilità. Si tratta di un cavallo “barocco”, selezionato da secoli per gli impieghi da parata e da tiro veloce, perfetto per gli impieghi di alta scuola e per gli attacchi, di buon impiego nel dressage.

Al termine della Prima Guerra Mondiale l’allevamento imperiale di Lipizza venne diviso tra Italia ed Austria. In Austria la razza continuò ad essere utilizzata per gli spettacoli della Scuola Spagnola di Equitazione di Vienna, mentre in Italia venne mantenuta fino al 1955 dall’Esercito, poi dagli Enti di ricerca del Ministero Agricolo, ma sempre in assoluta purezza, in un isolamento genetico che dura ormai da 112 anni.

L’allevamento del CRA sito a Monterotondo in provincia di Roma, è uno dei sette allevamenti statali di Cavalli Lipizzani esistenti nei Paesi nati dalla dissoluzione dell’Impero Austro-Ungarico, ed è probabilmente l’unico ad essere integralmente composto da soggetti la cui genealogia risale tutta ai riproduttori allevati nell’allevamento imperiale di Lipizza prima del 1915. Si tratta di un vero e proprio museo vivente, testimonianza di un tempo lontano, ancor prima della costruzione delle ferrovie, in cui il cavallo aveva un valore strategico fondamentale per la vita degli Stati. L’allevamento costituisce anche un laboratorio vivente, oggetto di studi scientifici in genetica e veterinaria.

In un palcoscenico prestigioso come piazza di Siena non poteva mancare il contributo del CRA con i suoi meravigliosi cavalli, che – afferma il commissario CRA Salvatore Parlato – il nostro Ente, unico in Italia, riesce a mantenere intatti nel tempo e che, in un certo senso, simboleggiano la capacità della ricerca di arricchire il presente, valorizzando il passato, ma sempre con un occhio al futuro”.

 

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