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UNESCO, CANDIDATURA DELLE COLLINE DEL PROSECCO DI CONEGLIANO E VALDOBBIADENE: IL CONTRIBUTO DEL CREA

Il Ministro Martina ha firmato oggi il dossier di candidatura nella Lista dei Patrimoni Mondiali dell’UNESCO delle colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene. Un traguardo importante raggiunto anche grazie al  CREA, il più importante ente di ricerca italiano nell’agroalimentare, che ha contribuito con il suo centro di Viticoltura ed Enologia di Conegliano (Treviso).

Il fatto rilevante – ha spiegato Diego Tomasi, il Direttore del centro di Conegliano tra gli autori del dossier tecnico – che una realtà paesaggistica come quella delle colline di Conegliano e Valdobbiadene possa candidarsi ad un riconoscimento così prestigioso è la dimostrazione che una viticoltura gestita in modo sostenibile e innovativo non contrasta con il vivere bene e il vivere bello. Anzi, riesce a creare da una parte bellezza del paesaggio, dall’altra conservazione del reddito”.

A comporre la bellezza di questo territorio irripetibile sono l’unicità morfologica delle colline a schiena d’asino, l’elevata biodiversità e la dimensione “culturale” del paesaggio, testimoniata da una ricca documentazione pittorica che risale al tardo ‘400 con il pittore Cima da Conegliano.

Il dossier sarà esaminato domani dalla Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco che dovrà formalmente decidere se inviare a Parigi la candidatura per ottenere l’iscrizione del sito Unesco entro il 2018.

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