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Cerealicoltura e Colture Industriali

Briciole di pane

Attività di ricerca

Attività di ricerca

Le attività di ricerca del Centro sono orientate a:

  • sfruttare le opportunità offerte dalle scienze emergenti (genomica, metabolomica, Big data) per comprendere i meccanismi che governano e limitano la produzione della pianta e dei sistemi cerealicoli ed industriali;

  • trasformare, con un approccio multidisciplinare, le conoscenze scientifiche acquisite in strumenti innovativi per il miglioramento genetico, per l’innovazione sostenibile nei sistemi cerealicoli industriali e nelle rispettive filiere.

I prodotti delle ricerche si traducono in trasferimento tecnologico e attività di terza missione, con il coinvolgimento degli stakeholders per l’aumento della competitività delle filiere agroindustriali.

Le specie target comprendono i principali cereali, quali frumento duro, frumento tenero, mais, riso, orzo, sorgo, avena, farri, triticale, pseudocereali (quinoa) e piante industriali quali patata, canapa, fagiolo, girasole, lino, cardo, pisello proteico, tabacco, pomodoro da industria, barbabietola da zucchero, colza, rucola, senape indiana.

Miglioramento Genetico di specie cerealicole e industriali

Sostenibilità ambientale, adattamento ai cambiamenti climatici e diversificazione delle filiere richiedono nuovi genotipi di cereali e piante industriali. Il CREA-CI è il Centro di elezione per sviluppare attività di breeding e pre-breeding in tali specie, ma anche e soprattutto per sviluppare l’innovazione del miglioramento varietale del futuro con approcci multidisciplinari, e con applicazioni al breeding della genomica e della fenomica (Plant phenomics).

Gestione sostenibile dei sistemi colturali cerealicoli e industriali

Nei prossimi anni è necessario adottare sistemi colturali cerealicoli e industriali in grado di garantire un’elevata produttività, efficienza e biodiversità con alti tassi di chiusura dei cicli di materia (elementi nutritivi, sostanza organica, etc.) e di energia, resilienti ed efficienti nell’uso delle risorse locali. Con un approccio agroecologico il Centro studia i sistemi colturali target e sviluppa soluzioni innovative che ne sostengano la produttività garantendo la sostenibilità ambientale, economica e sociale.

Biomasse e Molecole Bio-based da specie cerealicole e industriali

In uno scenario di profonda riorganizzazione del sistema industriale sarà fondamentale individuare filiere agro-industriali capaci di sfruttare tutte le componenti/frazioni delle biomasse in un’ottica di economia circolare. Il Centro studia e propone colture convenzionali e alternative, anche da biomassa, per aumentare la sostenibilità dei sistemi cerealicoli e industriali, per processi di bioraffineria integrata sul territorio, per la produzione di materie prime, biomolecole ed energia da fonti rinnovabili.

Adattamento e resistenza a Stress Abiotici e Biotici

Alla luce dei cambiamenti climatici in atto e dei patogeni e parassiti presenti o emergenti nei sistemi cerealicoli e industriali, è necessario comprendere le basi dell’adattamento a tali fattori limitanti (stress) per trasferirle al miglioramento genetico e alla gestione sostenibile dei sistemi. Il Centro sviluppa ricerche che permettano di identificare le basi genetiche, fisiologiche e metaboliche della resilienza produttiva della pianta agli stress ambientali, dell’efficienza della pianta nell’utilizzo di acqua e nutrienti, in particolare di azoto, e dell’interazione tra patogeni, parassiti e piante.

Conservazione, esplorazione e valorizzazione della biodiversità

Raggiungere una migliore adattabilità di cereali e piante industriali alle mutate condizioni climatiche, in equilibrio con l’utilizzo sostenibile delle risorse è possibile anche sfruttando la biodiversità esistente e generandone di nuova. Il Centro dispone della maggiore dotazione di collezioni di biodiversità di specie erbacee del CREA. Ha messo a sistema tali collezioni per la loro conservazione e fruibilità, e ne studia la variabilità genetica ed in termini di metaboliti anche secondari, per usi food, feed e non-food.

Alimenti tipici e innovativi ad elevate valenza nutrizionale e sicurezza

Un Centro di filiera deve poter soddisfare domande di ricerca ed innovazione dal seme al prodotto finito che raggiunge il consumatore finale. Il Centro attua programmi di caratterizzazione nutrizionale, biochimica e molecolare di composti funzionali in specie target. Studia lo sviluppo di nuovi prodotti e filiere alimentari ad elevato valore aggiunto a base di cereali, pseudo-cereali e specie industriali; la rintracciabilità lungo la filiera agro-alimentare e la sicurezza alimentare (ad es. micotossine in granella e trinciato di mais e altri cereali, glicoalcaloidi e acrilamide in patata).

Piano Triennale di ricerca 2018/2020 - Obiettivi del centro

Piano Triennale di ricerca 2018/2020 - Obiettivi del centro

Laboratorio di Genomica Applicata
Laboratorio di Metabolomica
Laboratorio di Tecnologie Alimentari e Qualità
Laboratorio di Biochimica e Caratterizzazione delle Biomasse
Laboratorio di Patologia Vegetale e Micotossine
Laboratorio di Chimica del Suolo e Vegetale
Rete delle Aziende Sperimentali

Storia del centro 1

CEREALICOLTURA E COLTURE INDUSTRIALI

La storia del centro

Il CREA - Cerealicoltura e Colture Industriali si articola sul territorio nazionale in quattro sedi e due laboratori che vedono la loro origine storica all’inizio del ‘900 come Istituti di ricerca e sperimentazione agraria nati per la cura e la conservazione di specifiche colture. L’attuale sede amministrativa di Foggia nasce nel 1919 come “Stazione Fitotecnica di Apulia” con il compito di conservare in purezza le varietà di frumento rilasciate dal Prof. Nazareno Strampelli. Oggi è punto di riferimento nazionale per la ricerca in cerealicoltura.

Per “risolvere i problemi della coltivazione di pieno campo in clima caldo-arido", nasce la Stazione Sperimentale di Granicoltura di Catania, la cui attività si concentra ancora oggi prevalentemente sul frumento duro e che ha origine nei primi anni successivi all’Unità d’Italia come “Comizio Agrario del Circondario di Acireale”, che aveva la sua sede presso il locale “ex Convento dei Cappuccini”.

La stazione di Maiscoltura di Bergamo, costituita nel 1920 grazie al contributo di diversi enti e istituzioni locali, ha storicamente contribuito allo sviluppo della maiscoltura italiana con la creazione di varietà adatte alle condizioni pedoclimatiche nazionali e, nell’immediato dopoguerra, all’introduzione e l’adattamento dei mais ibridi.

Nel 1908 nasce a Vercelli la Stazione sperimentale di Risicoltura e delle Coltivazioni irrigue, per promozione delle “Associazioni fra gli agricoltori di Novara e Vercelli” e “l’Associazione d’irrigazione dell’Agro all’Ovest del Sesia”. Dalla città di Vercelli, nel 1932 l’attività si sposta alla Cascina Boraso.

Il Centro di Ricerca per le Colture Industriali con sede in Bologna ha origine nel 1910 con l’istituzione della Regia Stazione Sperimentale di Bieticoltura di Rovigo che nel 1968, congiuntamente all’Istituto di Allevamento Vegetale per la Cerealicoltura di Bologna, diventa Istituto Sperimentale per le Colture Industriali (con sedi periferiche a Osimo e Battipaglia). Storicamente l’attività del centro era "provvedere agli studi ed alle ricerche riguardanti il miglioramento di specie, varieta' e razze di piante industriali, la tecnica di coltivazione delle medesime".

Nella sede fisica del CREA a Caserta confluisce parte del personale proveniente da quello che nel 1895 venne istituito come Regio Istituto Sperimentale per la coltivazione dei Tabacchi di Scafati e che oggi concentra l'attività di ricerca sulle Colture industriali.