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Bioenergie: Il contributo del CREA al Position Paper del Mipaaft

Il CREA Politiche e Bioeconomia ha contributo al "Position Paper sulla strategia clima-energia" del Ministero delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, lanciato dal Ministro Gian Marco Centinaio. Vedi il link al sito del Mipaaft 

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Il documento, elaborato anche insieme a Coldiretti, Confagricoltura e Cia, richiede la revisione del draft presentato precedentemente dal MISE e dal MATTM e sottolinea come sia necessaria una pianificazione a lungo termine per raggiungere gli obiettivi dell'Accordo di Parigi, includendo tutti i settori dell'economia, compresa l'agricoltura, al fine di favorire la transizione verso un'economia a emissioni zero.
A tale proposito, il MIPAAFT concorda con la Commissione Europea nel ribadire che, con un approccio eccessivamente basato sulla sostenibilità economica nel breve periodo, si corra il rischio di sottovalutare le implicazioni ambientali nel lungo periodo. Qualsiasi visione, quindi, deve basarsi non solo sulla necessità di raggiungere una determinata soglia di energia rinnovabile al 2030, ma anche su una strategia complessiva di de-carbonizzazione dell'economia, in linea con gli indirizzi in materia climatica, ambientale, di economia circolare e di bioeconomia.
In questa direzione, il MIPAAFT evidenzia la necessità che i nuovi target UE sulle energie rinnovabili al 2030 vengano declinati nel Piano nazionale Energia ­Clima non solo in sintonia con gli obiettivi di economia circolare e della bioeconomia, ma anche con gli impegni internazionali sottoscritti dal Governo in materia di lotta al cambiamento climatico, strategia forestale e sviluppo sostenibile. E’ necessario altresì valorizzare gli impianti di produzione energetica da fonti rinnovabili che, per collocazione e taglia di potenza, sono inseriti in modo equilibrato nel contesto territoriale.
Una maggiore integrazione della politica energetica con le politiche agricole, del clima e dell'ambiente, consentirà al Paese di assolvere i propri impegni, fornendo al contempo, per le imprese e per i cittadini - sempre più centrali nel nuovo modello energetico di produzione e consumo - nuove opportunità di investimento e di valorizzazione delle risorse biologiche rinnovabili, accrescendo le certezze per gli investitori e la fiducia dell’opinione pubblica nelle nuove tecnologie.

La posizione del MIPAAFT riguarda anche gli adempimenti relativi al recepimento della direttiva RED II, in considerazione della complementarietà tra i due documenti e, quindi, della necessità di un approccio coerente.

In conclusione, le bioenergie devono essere ulteriormente promosse, tenuto conto dell'ampia disponibilità di biomasse e dell'opportunità di una loro valorizzazione energetica sia per quanto concerne le biomasse residuali, agricole e forestali sia per le colture.
Per quanto riguarda la produzione elettrica, si ritiene che gli attuali livelli di produzione possano e debbano essere mantenuti al 2030 (20 TWh), prevedendo politiche e misure di sostegno che tengano conto della capacità delle filiere a biomasse di mitigare gli effetti del cambiamento climatico, attraverso l'assorbimento della CO2. Per quanto attiene poi la produzione di energia termica, il Mipaaft sostiene un'ulteriore crescita delle bioenergie al 2030, rispetto agli attuali livelli di produzione: si tratta di un incremento necessario per favorire una più ampia valorizzazione dell'accrescimento forestale.
Infine, per il settore dei trasporti, occorre puntare con maggiore decisione allo sviluppo dei biocarburanti avanzati ed in particolare del biometano da matrici agro-zootecniche.

Al Position Paper hanno contribuito, per il Crea Politiche e Bioeconomia, i ricercatori Annalisa Zezza e Raoul Romano.

IN ALLEGATO IL POSITION PAPER

Per informazioni contattare:  

stampa@crea.gov.it