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Zootecnia e Acquacoltura

Zootecnia e Acquacoltura

Zootecnia e Acquacoltura

Il Centro si occupa di Zootecnia e Acquacoltura, realizzando programmi di miglioramento genetico e sviluppando innovazioni nell'ambito dei prodotti di origine animale e del controllo della loro sofisticazione, nonché degli impianti e delle tecnologie per l’ottimizzazione degli allevamenti. Il centro svolge attività di conservazione della biodiversità zootecnica, nonché miglioramento genetico delle specie foraggere e proteiche per l’alimentazione zootecnica.

Applicazioni nidificate

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Il CREA alla Casa dell'Agricoltura di Milano per fare il punto sulle produzioni zootecniche sostenibili

Il 20 settembre Giacomo Pirlo, dirigente di ricerca del Crea Zootecnia e Acquacoltura di Lodi, terrà una relazione nel corso dell'evento "Agricoltura sostenibile, una sfida da vincere: le produzioni zootecniche", in programma presso la Casa dell'Agricoltura di Milano.

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100 ANNI IN ITALIA: I LIPIZZANI ALLEVATI DAL CREA, UN PATRIMONIO VIVENTE UNICO AL MONDO

Oggi 17 luglio 2019 ricorre il centenario dall’arrivo dei cavalli lipizzani in Italia, frutto delle complesse trattative di pace svoltesi alla fine della prima guerra mondiale

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Cavalli Lipizzani: il CREA su Rainews24 per il centenario

Luca Buttazzoni, Direttore del centro Zootecnia e Acquacoltura, e Alessandro Guerra, ricercatore del centro Zootecnia e Acquacoltura, intervistati in occasione del centenario dell'arrivo dei cavalli Lipizzani in Italia

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Eventi

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19

set 2019

STARTER DA LIQUAMI SUINICOLI A INOCULI PER BIOGAS

location_on Centro di ricerca Zootecnia e Acquacoltura – Via Beccastecca345 –San Cesario sul Panaro (MO)

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Direttore del Centro

Luca Buttazzoni

Direttore

ORCID: 0000-0002-0067-684X
phone
+39 06 90090206
luca.g.buttazzoni
https://www.researchgate.net/profile/Luca_Buttazzoni

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Piano Triennale della Ricerca 2018-2020

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Piano Triennale della Ricerca 2018-2020

Il Piano triennale di attività del CREA contiene la visione strategica decennale e la pianificazione operativa sia dell’Ente in generale sia dei singoli Centri di Ricerca in particolare e viene aggiornato annualmente.

E’ elaborato dal Consiglio Scientifico, adottato dal Consiglio di Amministrazione ed approvato dal Ministro delle politiche agricole alimentari forestali e del turismo.

Scopri il Piano Triennale del CREA

SCOPRI IL PIANO TRIENNALE PER QUESTO CENTRO  arrow_right_alt

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Storia del centro ZA definitivo

ZOOTECNIA E ACQUACOLTURA

La storia del centro

 

La sede di Bella del CREA nasceva nel 1911 come Regio Istituto Zootecnico, per espressa volontà del lucano Francesco Saverio Nitti, Ministro dell’Agricoltura. Si deve ad Alberto Romolotti, primo direttore del Regio Istituto Zootecnico per la Lucania, la trasformazione di un podere quasi abbandonato in un centro per l’attività dimostrativa e di trasferimento di tecnologie e mezzi tecnici. Nel 1967 l’Istituto Zootecnico per la Lucania entra a far parte dell’Istituto Sperimentale per la Zootecnia di Roma. Nel 2014 la sede entra a far parte del CREA e confluisce nel Centro di ricerca Zootecnia e Acquacoltura (CREA-ZA).

L’esistenza dell’azienda di “Tor mancina” è ben documentata fin dall’anno 1600, ed è stata proprietà delle più importanti famiglie nobiliari romane (Barberini, Grillo e Boncompagni) fino al 1922, quando la tenuta fu venduta da S.E. Don Francesco Antonio Boncompagni Ludovisi principe di Piombino e deputato al parlamento italiano all’Istituto Lattifero Agrario e Zootecnico.
L’anno successivo quest’ultimo prese il nome di Istituto Sperimentale Zootecnico di Roma, diventato nel 1967 Istituto Sperimentale per la Zootecnia e nel 2014 sede di Monterotondo del Centro di Ricerca Zootecnia e Acquacoltura del CREA.

 


L’Istituto sperimentale di Zootecnia di Modena venne istituito nel 1925 col compito di allevare, a scopo di ricerca e selezione, le razze animali locali, nazionali ed estere e di promuovere la zootecnia modenese e regionale. Nel 1967 confluì nell’Istituto sperimentale per la zootecnia, con sede a Roma. Dal 2006 è divenuto Unità di ricerca per la Suinicoltura del CREA. Fino agli anni ’80 le ricerche hanno riguardato razze bovine da latte e da carne, suine, avicole, nonché la produzione del Parmigiano Reggiano. L’attività di ricerca attuale è incentrata sui rapporti fra alimentazione e qualità delle carni suine in funzione dei prodotti DOP, sulla riduzione dell’impatto ambientale dell’allevamento, sull’utilizzazione a fini agricoli ed energetici dei reflui zootecnici e sull’allevamento del suino con metodo biologico. 

La sede di Lodi del Centro di ricerca Zootecnia ed Acquacoltura (CREA-ZA) deriva essenzialmente dall’ex Centro di Ricerca per le Produzioni Foraggere e Lattiero-casearie di Lodi (CRA-FLC). Le diverse strutture si sono aggregate in un unico organismo che racchiude le competenze scientifiche e tecniche nel settore caseario. Nel 1923 l'Istituto Sperimentale per la Zootecnia dei bovini da latte acquistò un’azienda agraria per condurre ricerche nella filiera casearia. Nel 2017 il CREA-FLC è diventata la sede di Lodi del CREA-ZA, sede finalizzata allo studio e valorizzazione della filiera bovina lattiero casearia.