Aggregatore Risorse

Anche alle api piace la rucola

Un articolo pubblicato su "Biomolecules", parla di uno studio congiunto dei centri di ricerca CREA Cerealicoltura e Colture Industriali e Agricoltura e Ambiente, che dimostra come l’intestino delle api sia in grado di attivare le biomolecole di Brassiche per la difesa da un pericoloso fungo patogeno. 

Condividi
Anche alle api piace la rucola

“Glucosinolate Bioactivation by Apis mellifera Workers and Its Impact on Nosema ceranae Infection at the Colony Level” è il titolo dell’articolo pubblicato in questi giorni sulla prestigiosa rivista Biomolecules e selezionato per la copertina. Lo studio nasce dalla collaborazione fra i centri CREA Cerealicoltura e Colture Industriali e Agricoltura e Ambiente e grazie all’attività di ricerca finanziata dal Mipaaf attraverso il “National Beekeeping Plan 2017–2019”, year 2019, nel quadro del Regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio Europeo. 

Il lavoro evidenzia per la prima volta la presenza all’interno degli intestini delle api di enzimi in grado di attivare l’azione dei glucosinolati, molecole bioattive caratterizzanti il sistema di difesa da patogeni delle brassiche, per contrastare gli effetti di un pericoloso fungo patogeno per le api (Nosema ceranae). La presenza di glucosinolati è stata inoltre rilevata nel miele di api in seguito ad alimentazione con brassiche, evidenza che aggiunge potenziale valore nutraceutico a un prodotto delle api destinato al consumo umano. I risultati ottenuti indicano una possibile via per quel che riguarda l’utilizzo di prodotti bio-based di origine vegetale per il contenimento della nosemiasi in api, con importanti conseguenze a livello ambientale e salutistico per l’uomo.  

 

Disponibile in open access al link: https://doi.org/10.3390/biom11111657 

Per informazioni contattare:  

daniela.pacifico@crea.gov.it