Più pesce bio sulle tavole degli italiani: collaborazione CREA-Esselunga

Pesce: ecco un alimento che non dovrebbe mancare in una dieta sana,  per i suoi molteplici effetti benefici e protettivi, soprattutto per le malattie cardiovascolari e neurovegetative. in particolare per le donne in gravidanza ed allattamento. Infatti, è molto ricco in omega 3, acidi grassi essenziali che il nostro organismo da solo non produce, ed è l’unico alimento a contenere DHA, altro acido grasso essenziale, fondamentale, tra l’altro, per un corretto sviluppo del feto, in gravidanza e in allattamento. Infine, avendo poche calorie, pochi grassi e oltretutto buoni, ed un buon potere saziante, è la scelta ideale per chi vuole mantenersi in forma. In Italia, ne consumiamo ancora troppo poco, 25 kg l’anno. Il pesce da acquacoltura, soprattutto quella biologica, è una soluzione in grado di preservare le caratteristiche nutrizionali del prodotto, tutelare le risorse naturali del mare e di sostenere l’auspicata crescita dei consumi di un prodotto così salutare.

E proprio per indirizzare al meglio le politiche di settore  e assicurare un prodotto sostenibile, di qualità e conveniente il CREA, il principale ente di ricerca agroalimentare italiano, con il suo Centro Zootecnia e Acquacoltura – nell’ambito del progetto Biobreed  e con il supporto delle Istituzioni, dei produttori, della distribuzione e delle Associazioni dei consumatori – ha elaborato un questionario per raccogliere informazioni relativamente al consumo di pesce allevato in Italia e al comportamento dei consumatori verso i prodotti ittici certificati biologici.

Anche Esselunga, importante player della GDO “made in  Italy”, che ha in vendita, tra le referenze di pesce BIO a marchio privato, il branzino e l’orata,  collabora in tal senso con il CREA.  Ha inviato, infatti,  il questionario a 30.000 Clienti selezionati.

Per saperne di più 

 

 

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