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Pubblicazioni Istituzionali e Schede Tecniche titolo

Pubblicazioni Istituzionali e Schede Tecniche

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Coppice silviculture: are laws and regulations in line with current conditions in Italy?

Year of publication: 2018

Research centers: Foreste e Legno

Despite a less intensive management in the recent decades, coppices still co-ver a large part of Italian woodlands. Currently, they are characterized by relatively large wood volumes, especially with respect of those stands classified as “aged”. The current European and national strategies to reduce the use of fossil fuels and the related increasing demand of renewable bio-energy sour-ces are giving a new boost to the coppice system, so that the need for an im-proved management of these stands is emerging. Under this perspective, this note highlights the opportunity for an overall revision of current forest laws and regulations at regional level in Italy, in order to embed recent scientific achievements and harmonize some aspects such as definitions, rotation, con-version to high stands, standards, cut size and administrative procedures.

Analisi e proposte per la valorizzazione della sughericoltura e per il rafforzamento della filiera sughericola Italiana

Year of publication: 2019

Research centers: Foreste e Legno

Il documento riassume il lavoro e le attività realizzate durante il biennio 2017-2018 e previste dalla Scheda Foreste n. 22.2 del programma Rete Rurale Nazionale 2014-2020, volte a favorire la sostenibilità economico-ambientale e il trasferimento della conoscenza e dell'innovazione nella filiera sughericola nazionale.
Le attività realizzate hanno permesso di inquadrare e discutere in maniera condivisa ed approfondita sui principali punti di forza e di debolezza della filiera sughericola italiana, al fine di segnalare, anche in prospettiva della PAC post 2020, elementi utili al rilancio della sughericoltura, e, più in generale, alla valorizzazione/rafforzamento dell'intera catena di valore del sughero, dalle fasi di produzione-trasformazione-commercializzazione del prodotto, al riconoscimento di valori ambientali e socioeconomici connessi alle sugherete e ai sistemi ad esse correlati, in linea con un approccio più ampio rispetto a quello tradizionale di filiera.

La filiera del sughero in Italia ha una valenza superiore allo stretto valore economico (nel 2018 poco oltre i 160 milioni di euro) dato il forte legame con il comparto viti-vinicolo (il 90% del valore della filiera è rappresentato dai tappi in sughero) che, come è noto, ha un ruolo trainante nell’export agroalimentare del paese. Il sughero e i prodotti da esso derivati inoltre trovano impiego anche in edilizia, arredamento, nautica, aeronautica, industria automobilistica, moda/calzature e artigianato. In molti di questi ambiti il sughero, date le sue caratteristiche intrinseche, viene utilizzato per prodotti e applicazioni innovative di notevole interesse e prospettiva. Ciò nonostante gli ultimi dati statistici mostrano, a livello nazionale, un arretramento della filiera con riduzioni nel numero di imprese e addetti. A fronte di un calo generale delle importazioni di prodotto grezzo e di una diminuzione delle esportazioni di prodotti lavorati - sopratutto di tappi tecnici -, si registra una crescita dell’export del solo sughero grezzo. In altri termini sembra in atto una metamorfosi: l’Italia da paese essenzialmente importatore e trasformatore di sughero sta diventando esportatore di materia prima (al 99% verso Portogallo e Spagna) ed importatore di prodotti finiti. In questo contesto la predisposizione e l’applicazione di misure tese al rafforzamento della filiera, sia nel segmento legato alla coltura della quercia da sughero (Quercus suber L.), albero con forte valenza simbolica e in grado di caratterizzare interi contesti territoriali, qualificandoli sotto il profilo ecologico, ambientale e paesaggistico, sia nei suoi risvolti industriali e di organizzazione e promozione del mercato, costituisce elemento decisivo per il futuro del settore. A fronte di ciò il presente contributo, anche in vista della PAC post 2020, illustra una serie di proposte elaborate nell’ambito del Programma Rete Rurale Nazionale 2014-2020 (RRN, www.reterurale.it), scheda 22.2 “Foreste”, tese al rafforzamento dell’intera filiera del sughero, dalle fasi di produzione-trasformazione-commercializzazione del prodotto, al riconoscimento di valori ambientali e socioeconomici connessi alle sugherete.

Linee di indirizzo per una pioppicoltura sostenibile

Year of publication: 2018

Research centers: Foreste e Legno

Questo documento propone modelli di gestione della pioppicoltura rispettosi dell’ambiente e con particolare riferimento a quella orientata prevalentemente alla produzione di assortimenti legnosi di qualità per l’industria del compensato ottenibili da piantagioni in coltura specializzata o da impianti misti che prevedono l’impiego di cloni di pioppo con latifoglie a ciclo medio-lungo (impianti policiclici o da filari alternati alle colture agrarie (agroselvicoltura). Sono integrati, in un quadro organico e in linea con una moderna visione di sostenibilità ecologica ed economica, i vari aspetti tecnico-gestionali coinvolti. Il documento è corredato da ampie bibliografia e sitografia, destinate a fungere da guida per quanti vogliano approfondire argomenti di dettaglio; l’organizzazione concettuale, semantica e contenutistica di quanto esposto può inoltre essere direttamente di stimolo per ulteriori avanzamenti operativi.

Linee guida per la selvicoltura dei cedui di castagno

Year of publication: 2017

Research centers: Foreste e Legno

Definizione di regole gestionali da applicare al ceduo di castagno in funzione delle caratteristiche del soprassuolo, della configurazione delle aziende forestali, e della struttura economica e sociale locale. In particolare, vengono analizzate possibilità selvicolturali innovative per:

  1. la gestione del ceduo a turno breve;

  2. la gestione dei cedui a turno medio e lungo secondo due diversi approcci selvicolturali, la selvicoltura ad albero e la selvicoltura di popolamento;

  3. la gestione dei cedui con una rilevante presenza di altre specie

 

Maria Chiara Manetti
email: mariachiara.manetti@crea.gov.it

CFOR - Sistema di supporto alle decisioni per le foreste in Calabria

Year of publication: 2017

Research centers: Foreste e Legno

CFOR (Calabrian FORests) è un Sistema di Supporto alle Decisioni spazialmente esplicito (Spatial Decision Support System - SDSS) messo a punto nell’ambito del progetto PON “Ambi.Tec.Fil.Legno” (ALForLab). L’obiettivo principale del prodotto è fornire al gestore forestale un utile e pratico supporto per valutare la fornitura di materiale legnoso in Calabria.

Per ulteriori informazioni si consiglia la lettura della pubblicazione apparsa su Forest@ o di contattare il ricercatore referente: Nicola Puletti

Strengthening conservation: a key issue for adaptation of marginal/peripheral populations of forest trees to climate change in Europe (MaP-FGR)

Year of publication: 2017

Research centers: Foreste e Legno

Marginal/peripheral (MaP) forest populations are at the edges of species ranges and contain an original genetic diversity due to unsuitable conditions for survival. The effects of climate change are likely to be stronger and more rapid in MaP populations than elsewhere. Studying adaptive processes in MaP populations is crucial and of mutual interest for European and non-European countries for understanding the evolution of species and developing gene pool (FGR) conservation, management strategies and networks to cope with global change. These populations are not only threatened by modern climate changes but also by other disturbances arising from human activities and they may prove invaluable for adapting the European forestry sector. Because of their millennia-long history of adaptation to environmental changes, FGR growing in Europe may prove invaluable for adapting the forestry sector. These MaP populations are not only threatened by ongoing climate change but also by other disturbances arising from human activities.

The LIFE Resilfor project is intending to carry out an activity aimed at identifying mitigation measures as well as optimal areas for the Silver Fir vegetative regeneration so that it will be possible to undertake a Silver Fir preservation program regarding as well the habitats of European interest connected to this species

Year of publication: 2016

Research centers: Foreste e Legno

The forests vegetating in the Apennine area, are the result of expansion and shrinking processes due to climate dynamics which have occurred over millennia and centuries. As far as many tree species are concerned, the Italian Apennine mountains have turned out to be a place of refuge after the succession of glacial and post-glacial periods. The silver fir, a conifer tree, which has seen a significant expansion in the period following the last ice age, has recorded, in recent times, a greater regression of its distribution area due to several factors, including a selective intervention by man and the atmospheric humidity reduction. The human factor then, has undoubtedly been the main cause of this species extensive reduction, even though the climate change is the basis of a reduced ability of this species to naturally invade the forests with the vegetative regeneration. These two factors have led to a growing scarcity of the species that has been preserved in its original characteristics in those locations where the climate freshness along with the human conservative activity have allowed its preservation. Forecasts which can now be given about the future climatic characteristics are not forseeing any improvement whatsoever, on the contrary, this species can find itself in real danger of regression, due to the climate change of the next decades. If forecasts will come true, the isotherms will grow up at about 11 meters of altitude and 2-3 kilometres of latitude per year. This will lead, within the next 20 years, to optimal thermal conditions for this species, the altitude of which ranges from 800 and 900 metres above sea level, found in the range of phytoclimatic Castanetum cold-Fagetum, at altitudes higher than 200 meters, or between 1100 and 1200 metres above sea level.

Management of genetic resources of Douglas fir in Italy in relation to global change scenarios

Year of publication: 2016

Research centers: Foreste e Legno

Management of genetic resources of Douglas fir in Italy in relation to global change scenarios. Pseudotsuga has a range extended throughout the North-western America, characterized by great environmental and genetic variability. Three main varieties, adapted to different values of continentality are recognized: Pseudotsuga menziesii a) v. menziesii; b) v. cesia, c) v. glauca. For our Country the green Douglas fir (P. menziesii var. menziesii) has provided the best results for siliceous Apennine areas. The experimental network IUFRO 1969/70 has highlighted for Italy the coastal areas of low altitude of Oregon and northern California and high altitude of southern California as sources of reproductive material. It should be stressed that Mercurella (Calabria) and Acquerino (Tuscan-Emilian Apennines), the so-called “second-generation Italian provenances” introduced by Pavari in the ‘20s, have proved for quality and adaptation. These results are partially similar to those obtained by Morandini on late ‘60s with provenances from Oregon and Washington. The rapid evolution of climate change and their effects make it necessary to initiate studies related to adaptive and genetic monitoring of the best populations.