CREA in campo per SOS mosca della frutta: trovati sette esemplari in Campania

È uno degli insetti più pericolosi al mondo per l’agricoltura e soprattutto per la frutticoltura. Bactrocera dorsalis, meglio nota come la mosca orientale della frutta, è arrivata in Italia. I sette esemplari maschi catturati con trappole a Palma Campania e Nocera Inferiore, rispettivamente in provincia di Napoli e Salerno, sono i primi in assoluto in tutta Europa.
 
Non è la prima volta che insetti o agenti patogeni extra-europei “scelgono” il nostro Paese come punto di approdo al vecchio continente. Era già avvenuto molte altre volte, anche con il patogeno degli olivi Xylella Fastidiosa .
Al contrario di Xylella, però, la mosca della frutta non danneggia le piante ma “solo” i frutti.
 
L’arrivo di Bactocera Dorsalis, originaria del Sud-est asiatico, “è stato un fulmine a ciel sereno”, commenta Pio Federico Roversi, entomologo e direttore del CREA Difesa e Certificazione. Uno degli esperti che in questi giorni sta assistendo il ministero delle Politiche Agricole e la regione Campania nella gestione dell’emergenza.
 
Ma perché la mosca della frutta è così pericolosa, tanto da essere considerata tra i 5 insetti più devastanti per i nuovi Paesi che raggiungono? “Bactrocera dorsalis si comporta in modo simile alla mosca dell’olivo - spiega Roversi - depone le uova facendo piccole incisioni o sfruttando ferite già presenti; le larve si depositano nel frutto e se ne cibano rendendolo, così, inutilizzabile”. A rendere ancora più temibile quest’insetto è il suo ciclo vitale “molto veloce: nel giro di una stagione possono nascere diverse generazioni. Può quindi attaccare piante diverse, che maturano in periodi diversi della primavera e dell’estate”.

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