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null Covid 19 sta cambiando il nostro rapporto col cibo?

Covid 19 sta cambiando il nostro rapporto col cibo?

Il CREA, con il suo centro di Politiche e Bioeconomia, è coinvolto in uno studio internazionale sui cambiamenti delle abitudini alimentari causati dalla pandemia di Covid 19 e dalle conseguenti misure di contenimento.

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Dalle foto di pane, dolci e altre pietanze fatte in casa ai cartoni della pizza usati. Sembra che la pandemia abbia realmente cambiato le nostre abitudini alimentari. Per queste ragioni i ricercatori del CREA Politiche e Bioeconomia hanno lanciato uno studio su scala internazionale, in collaborazione con alcuni colleghi europei, per verificare l’impatto della pandemia sul rapporto dei consumatori col cibo.

Si tratta del progetto “Our Relationship with Food”, nato con l'intento di analizzare come gli individui e i nuclei familiari, nelle oltre dieci Nazioni e territori aderenti, stiano cambiando i comportamenti e le abitudini alimentari e come questi possano essere associati alla personale percezione dei rischi legati alla malattia. 

Stiamo facendo esperienza di tempi eccezionali, in cui le persone spendono molto più tempo a casa - spiega Alberto Sturla, ricercatore del CREA Politiche e Bioeconomia -, consumando molti più pasti a casa rispetto ai periodi precedenti alla crisi. Al momento, non abbiamo idea della ricadute che tutto questo avrà, per esempio in termini di eventuali sbilanciamenti delle diete. Ci sono molte tendenze contraddittorie infatti: accanto a una maggiore attenzione verso una alimentazione sana per rafforzare il sistema immunitario registriamo un aumento delle vendite di dolci, cioccolato e snack. Con la nostra ricerca, vogliamo scoprire come le abitudini alimentari si stanno modificando nella popolazione, sperando di fornire ai decisori del settore alimentare, e anche a livello politico, alcune raccomandazioni utili su come prevenire gli effetti dannosi nelle abitudini alimentari delle persone a causa della pandemia di virus Corona"

PARTECIPA ANCHE TU AL QUESTIONARIO: https://www.food-covid-19.org/

Per informazioni contattare:  

 alberto.sturla@crea.gov.it; pb@crea.gov.it;