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null I ricercatori del CREA Silvia Cappellozza e Alessio Saviane saranno Guest Editors di uno Special Issue sulla bachicoltura per la rivista “MDPI Insects”

I ricercatori del CREA Silvia Cappellozza e Alessio Saviane saranno Guest Editors di uno Special Issue sulla bachicoltura per la rivista “MDPI Insects”

In questa edizione speciale di “Insects” dedicata al mondo della bachicoltura, verranno affrontati temi diversi, aventi come comune denominatore il baco da seta (Bombyx mori) e la preziosa fibra che esso produce, la seta. La domesticazione del baco, risale a migliaia di anni fa e i primi passi fatti per razionalizzare il suo allevamento, erano legati al valore della fibra che esso produce. Oggi, il mantenimento degli stock genetici di questo insetto riveste una grande importanza non solo per il valore che ha la biodiversità in sé ma anche perché questo invertebrato è un importante modello nel campo della ricerca di base e applicata oltre che un potenziale driver nello sviluppo di nuove fonti di reddito per le aziende del mondo agricolo. Inoltre, lo stesso si può dire della seta che esso produce che, tra le fibre naturali rimane, infatti, la più preziosa e con una grande tradizione legata al Made in Italy. Al contempo, in ambito scientifico, il numero di articoli pubblicati e le applicazioni tecnologiche focalizzate su questo biopolimero sono in continuo aumento.

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I ricercatori del CREA Silvia Cappellozza e Alessio Saviane saranno Guest Editors di uno Special Issue sulla bachicoltura per la rivista “MDPI Insects”

Silvia Capellozza e Alessio Saviane, ricercatori del CREA Agricoltura e Ambiente, in qualità di Guest Editor, cureranno l’edizione dello Special Issue "Silkworm and Silk: Traditional and Innovative Applications".

Il baco da seta è stato oggetto di approfonditi studi fin dall’antichità per il valore economico che la seta ha avuto e continua ad avere nelle filiere produttive tessili a livello agricolo ed industriale. Le innumerevoli conoscenze che sono andate accumulandosi nel corso dei secoli, hanno permesso un raffinato controllo della biologia di questo insetto di cui è stato sequenziato il genoma e che è stato utilizzato come organismo modello per analizzare svariati meccanismi legati alla fisiologia, alla genetica, alla nutrizione, alla chimica e alle scienze della vita in generale. La seta, un biopolimero di natura proteica prodotto in quantità massiccia nelle ghiandole della seta, rappresenta per certi aspetti tutt’ora un mistero: le sue straordinarie proprietà meccaniche e di biocompatibilità, la rendono un biomateriale ideale per lo sviluppo di dispositivi applicabili o impiantabili ad uso biomedico. E tutto questo avviene a fronte di una caratteristica che ancora l’uomo non è riuscito a riprodurre da un punto di vista tecnologico perché la fibra di seta, è in grado di auto-assemblarsi a temperatura ambiente e in soluzione acquosa; al contrario, la produzione di fibre artificiali ad alte prestazioni richiede l’utilizzo di solventi e grandi immissioni di energia nei processi di sintesi. Tradizioni agricolo-industriali, mondo della scienza e moderne tecnologie sono, quindi, legate ed hanno come elemento comune i diversi aspetti che stanno alla base dell’allevamento e del mantenimento delle razze di baco da seta preservate nelle banche di germoplasma e, senza le quali, tutto questo non esisterebbe. L’intento degli Editors di questa edizione speciale, è pertanto quello di invitare chiunque si occupi di sericoltura in chiave moderna o tradizionale e tutta la comunità scientifica, impegnata nella ricerca e avente come organismo modello il baco da seta o la seta come biopolimero per lo sviluppo di applicazioni innovative, a contribuire con il proprio lavoro e i propri risultati; lo scopo finale è quello di dare una visione organica della sericoltura creando nuove connessioni o consolidando quelle già esistenti tra i diversi settori che gravitano intorno a questo affascinante insetto.

Termine ultimo presentazione lavori: 31.12.2021

Per maggiori dettagli, tematiche e modalità di sottomissione degli articoli si rimanda al link: https://www.mdpi.com/journal/insects/special_issues/silkworm_silk