Rita Redaelli - Cerealicoltura e Colture Industriali

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Cerealicoltura e Colture Industriali

Il Centro si occupa, con un approccio multidisciplinare, delle filiere dei cereali e delle colture industriali per alimentazione umana, animale e per impieghi non-food, garantendo la valorizzazione delle produzioni anche attraverso il miglioramento genetico e le scienze omiche per la conservazione e la gestione della biodiversità.

Applicazioni nidificate

Titolo notizie

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Le piante più alte si ammalano meno. Dal germoplasma importanti novità sulla tolleranza del frumento duro a Fusarium

La fusariosi della spiga (Fusarium Head Blight FHB) è una grave malattia del frumento che provoca ingenti danni produttivi e sanitari, quest’ultimi causati dalla contaminazione della granella da micotossine. La collaborazione tra il CREA-Cerealicoltura e Colture Industriali, il CREA- Olivicoltura, Frutticoltura e Agrumicoltura, la Valgaro S.p.A, l’Università di Catania e il CIMMYT (Messico) nell’ambito dei progetti “Durum Wheat breeding Program" e "Fusarium Research Program", ha condotto alla pubblicazione del lavoro dal titolo “Screening of Durum Wheat [Triticum turgidum L. subsp. durum(Desf.) Husn.] Italian Cultivars for Susceptibility to Fusarium Head Blight Incited by Fusarium graminearum”.

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SOSTENIBILITÀ A TAVOLA: MITIGARE L'IMPATTO DEL CAMBIAMENTO CLIMATICO SU COMPOSIZIONE E QUALITA’ DEGLI ALIMENTI

Al via il progetto CLIMAQUALITEC, coordinato dal CREA Cerealicoltura e Colture Industriali

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Sostenibilità a tavola, al via progetto 'Climaqualitec'

L'iniziativa, con un approccio multidisciplinare e integrato, consentirà di analizzare il diverso impatto dei cambiamenti climatici sulla qualità, sulla composizione e sulla componente benefica per la salute umana degli alimenti e di determinare lo standard per raggiungere la sicurezza alimentare e nutrizionale.

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Titolo eventi

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29

gen 2021

ore 09:30

Il Mais italiano: una coltura sostenibile tra efficienza e competitività

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17

dic 2020

ore 09:00

CANAPA: metodi analitici innovativi per la determinazione del THC in matrici vegetali

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Direttore del Centro

Nicola Pecchioni

Direttore

ORCID: 0000-0003-1704-2541
phone
+39 08 81711073
nicola.pecchioni
https://www.linkedin.com/in/nicola-pecchioni-bb110321/
https://www.researchgate.net/profile/Nicola_Pecchioni

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null Rita Redaelli

Rita Redaelli

Ricercatore

ORCID: 0000 – 0003 – 2040 – 5331
phone
035-313132 int.114
linkedin.com/in/rita-redaelli-4036641ab

Piano Triennale della Ricerca 2018-2020

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Piano Triennale della Ricerca 2018-2020

Il Piano triennale di attività del CREA contiene la visione strategica decennale e la pianificazione operativa sia dell’Ente in generale sia dei singoli Centri di Ricerca in particolare e viene aggiornato annualmente.

E’ elaborato dal Consiglio Scientifico, adottato dal Consiglio di Amministrazione ed approvato dal Ministro delle politiche agricole alimentari forestali e del turismo.

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Storia del centro 1

CEREALICOLTURA E COLTURE INDUSTRIALI

La storia del centro

Il CREA - Cerealicoltura e Colture Industriali si articola sul territorio nazionale in quattro sedi e due laboratori che vedono la loro origine storica all’inizio del ‘900 come Istituti di ricerca e sperimentazione agraria nati per la cura e la conservazione di specifiche colture. L’attuale sede amministrativa di Foggia nasce nel 1919 come “Stazione Fitotecnica di Apulia” con il compito di conservare in purezza le varietà di frumento rilasciate dal Prof. Nazareno Strampelli. Oggi è punto di riferimento nazionale per la ricerca in cerealicoltura.

Per “risolvere i problemi della coltivazione di pieno campo in clima caldo-arido", nasce la Stazione Sperimentale di Granicoltura di Catania, la cui attività si concentra ancora oggi prevalentemente sul frumento duro e che ha origine nei primi anni successivi all’Unità d’Italia come “Comizio Agrario del Circondario di Acireale”, che aveva la sua sede presso il locale “ex Convento dei Cappuccini”.

La stazione di Maiscoltura di Bergamo, costituita nel 1920 grazie al contributo di diversi enti e istituzioni locali, ha storicamente contribuito allo sviluppo della maiscoltura italiana con la creazione di varietà adatte alle condizioni pedoclimatiche nazionali e, nell’immediato dopoguerra, all’introduzione e l’adattamento dei mais ibridi.

Nel 1908 nasce a Vercelli la Stazione sperimentale di Risicoltura e delle Coltivazioni irrigue, per promozione delle “Associazioni fra gli agricoltori di Novara e Vercelli” e “l’Associazione d’irrigazione dell’Agro all’Ovest del Sesia”. Dalla città di Vercelli, nel 1932 l’attività si sposta alla Cascina Boraso.

Il Centro di Ricerca per le Colture Industriali con sede in Bologna ha origine nel 1910 con l’istituzione della Regia Stazione Sperimentale di Bieticoltura di Rovigo che nel 1968, congiuntamente all’Istituto di Allevamento Vegetale per la Cerealicoltura di Bologna, diventa Istituto Sperimentale per le Colture Industriali (con sedi periferiche a Osimo e Battipaglia). Storicamente l’attività del centro era "provvedere agli studi ed alle ricerche riguardanti il miglioramento di specie, varieta' e razze di piante industriali, la tecnica di coltivazione delle medesime".

Nella sede fisica del CREA a Caserta confluisce parte del personale proveniente da quello che nel 1895 venne istituito come Regio Istituto Sperimentale per la coltivazione dei Tabacchi di Scafati e che oggi concentra l'attività di ricerca sulle Colture industriali.