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Aziende sperimentali

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null Azienda “Vivaio Feudozzo” – “Tenuta San Pietro Avellana” - Castel di Sangro (AQ)/Vastogirardi (IS)

Azienda “Vivaio Feudozzo” – “Tenuta San Pietro Avellana” - Castel di Sangro (AQ)/Vastogirardi (IS)

Nel 1967 la sede viene istituita come sezione operativa periferica con sede a San Pietro Avellana (IS) dell'Istituto Sperimentale per la Selvicoltura di Arezzo (ISSA). Nel corso degli anni sviluppa attività di ricerca riguardanti le pratiche selvicolturali delle principali specie del territorio. Inoltre realizza prove di confronto di provenienze e varietali.
Con la creazione del CREA e la riorganizzazione delle strutture di ricerca, viene trasformata in azienda sperimentale suddivisa in due corpi “Vivaio Feudozzo” in Contrada Feudozzo e “Tenuta San Pietro Avellana” nella Foresta di Montedimezzo dove si trovano, rispettivamente, un vivaio forestale, in cui viene realizzata attività di ricerca e attività tecnica a supporto della gestione della rete di parcelle sperimentali, ed una foresta gestita direttamente dal CREA per finalità di ricerca.

L'azienda sperimentale svolge attività di ricerca e sperimentazione in tema di gestione dei boschi dell’area appenninica di origine naturale o artificiale per la definizione di modelli mirati alla stabilità ecologica degli ecosistemi e alla sostenibilità nel tempo di un impiego multifunzionale delle foreste. Studia le produzioni non legnose del bosco.

Le attività

Le attività dell'azienda

Nel corso degli anni, l’azienda sperimentale – che ha ereditato le competenze della Sezione operativa periferica di S. Pietro Avellana e dell'Unità di ricerca per la gestione dei sistemi forestali dell'Appennino – ha impostato 35 protocolli sperimentali permanenti, composti da alcune centinaia di parcelle. Queste attività sono realizzate sia in "pieno campo" in parcelle sperimentali realizzate su terreni messi a disposizione da enti pubblici (CFS-UTB, Regione, Comunità Montane, Comuni) o da privati, sia in vivaio presso il vivaio Feudozzo.

Attualmente svolge attività di ricerca su pratiche selvicolturali relativamente alle principali specie dell'appennino centrale (Cerro, Faggio e Abete bianco), sul mantenimento delle parcelle per il confronto di varietà/provenienze di specie forestali (Abete greco, Abete bianco, Pino d'Aleppo, Pino radiata, Pino bruzio, Pino eldarico, Cerro, Ciliegio, Ontano nero, Ontano napoletano).

Presso il vivaio Feudozzo esiste una collezione-arboreto delle principali specie forestali italiane che è a disposizione, su richiesta, per chiunque abbia esigenze formative (dalle scuole primarie all'Università).

L'azienda è sede di attività di tirocinio e tesi di laurea in collaborazione con il locale corso di laurea in scienze forestali e ambientali.

Contatti

Dr. Fabrizio Ferretti

Responsabile

mail fabrizio.ferretti@crea.gov.it

phone

Mobile +39 324 6341610

location_onContrada Feudozzo – Scalo ferroviario San Pietro Avellana

COORDINATE GPS:

41.767525 / 14.197891

Come raggiungerci

Dall'autostrada

Da Isernia prendere SS650 per San Salvo/Vasto-Termoli/Bologna/Bari poi prendere lo svincolo per Vastogirardi/Carovilli/Pietrabbondante/Agnone/Capracotta  seguire le indicazioni per Carovilli - S. Pietro Avellana. Arrivati allo Scalo Ferroviario di S. Pietro Avellana superarlo e svoltare al primo bivio a sn, proseguire per 300 metri.

La storia del centro definitivo FL

FORESTE E LEGNO

La storia del centro

Il Centro riunisce le attività di ricerca svolte nelle sedi di Arezzo, Casale Monferrato e Trento. Le attività iniziano con la Regia Stazione Sperimentale di Selvicoltura fondata da Aldo Pavari a Firenze nel 1922 e primo centro di ricerca applicata sulle foreste in Italia.

Nel 1967, la Stazione Sperimentale diventa Istituto Sperimentale per la Selvicoltura con sede centrale ad Arezzo e sedi operative periferiche di Firenze, San Pietro Avellana (Isernia) e Cosenza. Con la creazione del Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura (CRA) nel 2007 viene istituito il Centro di Ricerca per la Selvicoltura con sede unica Arezzo.

La sede storica di Firenze viene chiusa e le sedi di Isernia e Cosenza diventano unità autonome (rispettivamente, Unità di ricerca per la gestione dei sistemi forestali dell'Appennino e Unità di ricerca per la selvicoltura in ambiente mediterraneo). Con la riorganizzazione del 2017, queste ultime restano attive solo come azienda sperimentale (Isernia) e gruppo di ricerca (a Rende, presso Cosenza).

La sede di Casale Monferrato deriva dall’Unità di ricerca per le Produzioni Legnose fuori Foresta, già Istituto di Sperimentazione per la Pioppicoltura (ISP), edificato su terreni della Società Cartiere Burgo e inaugurato il 1° ottobre 1939. Ceduto nel 1952 all'Ente Nazionale per la Cellulosa e per la Carta (ENCC) e gestito dal 1999 dalla Società Agricola e Forestale per le Piante da Cellulosa e da Carta (SAF), nel 2001 fu devoluto al Ministero per le Politiche Agricole e Forestali e dal 1° ottobre 2004 ha fatto parte del CRA assieme alla sede distaccata di Roma, oggi azienda sperimentale (Azienda Ovile).

La sede di Trento eredita il patrimonio e la tradizione scientifica dell’Unità di Ricerca per il Monitoraggio e la Pianificazione Forestale (CRA-MPF), già Istituto Sperimentale per l'Assestamento Forestale e per l'Alpicoltura (ISAFA) formalmente istituito nel 1967 ed inaugurato nel 1969.