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Giornata della Biodiversità: l'impegno del CREA Olivicoltura, Frutticoltura, Agrumicoltura

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Scopriamo progetti, attività e iniziative del centro di ricerca.

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Risorse genetiche Il CREA Olivicoltura, Frutticoltura e Agrumicoltura ha la collezione del germoplasma di olivo più grande del mondo, con diversi progetti avviati di salvaguardia e valorizzazione sia in ambito Fao sia in ambito Mipaaf. Mentre con Il progetto Regeroli, nato dalla collaborazione tra il CREA-Centro di Ricerca Olivicoltura, Frutticoltura ed Agrumicoltura sede di Rende,  l’Ente Parco nazionale della Sila e l’Azienda per lo Sviluppo dell’Agricoltura Calabrese, si punta alla realizzazione di un campo collezione di germoplasma olivicolo ad alta quota (1200 metri), all’interno dell’area del Parco della Sila, al fine di verificare le caratteristiche sensoriali e salutistico-nutrizionali degli oli monovarietali corrispondenti ed eventuali caratteri di resistenza al freddo e ai patogeni di 20 varietà di olivo italiane.

Mentre per quanto riguarda gli agrumi , presso la sede di Acireale vi sono 700 accessioni che da quasi un secolo, grazie alla passione e alla cura dei ricercatori del Centro, è stato possibile collezionare, e che regolarmente viene curato e caratterizzato fenotipicamente e geneticamente.Attualmente è in corso uno studio genetico e di espressione di specifici geni responsabili della sintesi, dell’accumulo e del controllo delle antocianine sia in tessuti in cui il colore rosso è di immediata visibilità (come foglie, fiori e frutti), sia in parti del fiore in cui solo un occhio attento e curioso può notarne la presenza. La colorazione rossa è generalmente dovuta alla risposta a stimoli esterni, oltre a rappresentare un fattore attrattivo per gli insetti impollinatori. A cascata, soprattutto quando questa pigmentazione interessa i frutti, a trarne beneficio non è solo l’occhio ma anche la salute umana, considerato il potere antiossidante e nutraceutico svolto dalle antocianine.

 

Alberi da Frutto Il Progetto “Diversità, conservazione e valorizzazione delle specie legnose da frutto autoctone campane -DiCoVaLe” recupera, cataloga e conserva in situ ed ex situ, 482 Risorse Genetiche Vegetali distribuite in 16 specie arboree, che ha l’obiettivo di caratterizzare e valorizzare, grazie alla creazione di una banca dati dell’Agro-biodiversità regionale.

Castagno Il progetto “Speciale Castagno” finanziato dalla Regione Campania nell’ambito del Programma URCOFI 2017-2019 è mirato alla caratterizzazione bio-agronomica, qualitativa e molecolare di ecotipi di castagno che presentano resistenza/tolleranza all’attacco del cinipide galligeno (Dryocosmus kuriphilus) individuati nel germoplasma locale.

Ciliegio. Il CREA con EU.Cherry partecipa insieme ad altri Partners allo studio per la salvaguardia della diversità genetica del ciliegio in Europa. Tra le ambizioni del progetto EU.CHERRY quella di contribuire alla realizzazione della Collezione Europea di ciliegio, una collezione decentralizzata (cioè formata dall’insieme di numerose collezioni di diversi Paesi europei) rispondente alla visione AEGIS (European Genebank Integrated System https://www.ecpgr.cgiar.org/aegis). I Paesi Europei che hanno aderito al sistema AEGIS, tra cui l’Italia, si impegnano a garantire la conservazione a lungo termine e la disponibilità di materiale di scambioPer approfondimenti sul Progetto EU.CHERRY https://www.ecpgr.cgiar.org/working-groups/prunus/eucherry/

Antiche Pere dell’Emilia-Romagna

Questo libro vuol far conoscere al pubblico, soprattutto ai consumatori, che accanto alla strategia degli indirizzi produttivi attuali della coltura del pero c’è anche spazio per il recupero di risorse genetiche del passato, in gran parte autoctone e dimenticate da decenni. Sul piano della sostenibilità e dell’adattamento climatico, territoriale, le antiche pere possono offrire qualche buona possibilità aggiuntiva, purchè esuli da una finalità puramente mercantile. La sostenibilità deve assumere anche altre valenze soprattutto in una regione dove il pero presenta un’altissima interazione col territorio, come testimonia ancora oggi la sopravvivenza, specialmente in aree montane, di piante sparse di pero, molto vecchie, classificabili come risorse genetiche in situ

 

Biodiversità in ambito mediterraneo BIODIVERSIFY (Boost ecosystem services through high Biodiversity-based Mediterranean Farming sYstems  cioè Incrementare I servizi ecosistemici attraverso sistemi agricoli mediterranei ad alta biodiversità) intende mettere a punto sistemi colturali più biodiversi per aumentare produttività, sostenibilità e resilienza dei sistemi agricoli, in diversi ambienti mediterranei (Algeria, Francia, Grecia, Italia, Spagna e Tunisia) attraverso:

1)      Ampliamento delle rotazioni con più specie e varietà/ecotipi

Colture consociate (mixed cropping), come per esempio graminacea e leguminosa in miscela

2)      Consociazione di colture erbacee in sistemi arborei (fruttiferi, olivo, vite)

Educazione alla BIODIVERSITA' Il progetto Biovalsila, nato dalla collaborazione tra il CREA-Centro di Ricerca Olivicoltura, Frutticoltura ed Agrumicoltura sede di Rende e l’Ente Parco nazionale della Sila, è rivolto in particolare al mondo della scuola e si prefigge l’obiettivo di avviare strategie ‘informative’ appropriate per la tutela, valorizzazione e promozione della biodiversità presente nel Parco Nazionale della Sila   e nell’area MAb.

Attraverso la realizzazione di laboratori di degustazione, seminari esplicativi, ebook ed App, il CREA ha voluto divulgare la conoscenza della biodiversità dei territori dell’area Parco nazionale della Sila e dell’area Mab e le conseguenti eccellenze alimentari, per riappropriarsi del gusto che il mercato globale ha appiattito e omologato.

https://play.google.com/store/apps/details?id=com.silanet.biafora.p.Biovalsila&hl=it 

https://www.teokids.it/wp-content/uploads/2019/05/190506_BiovalsilaHD_Ebook.pdf 

Per informazioni contattare:  

stampa@crea.gov.it