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Ingegneria e Trasformazioni Agroalimentari

Attività di ricerca

Attività di ricerca

La ricerca è finalizzata allo sviluppo di tecnologie e metodologie inerenti all’ingegneria agraria nei sistemi agricoli e forestali con attività prevalenti nei settori della meccanizzazione agricola, della gestione ambientale, delle tecnologie di post-raccolta e della trasformazione di prodotti e biomasse anche a fini energetici, nonché della trasformazione e conservazione dei seguenti prodotti agroalimentari: olio di oliva, olive da mensa, grano duro e altri cereali, prodotti ortofrutticoli.

Agromeccanica High-Tech e agricoltura digitale

Aumentare l'efficienza sostenibile delle attività agromeccaniche attraverso studi integrati su macchine, meccanizzazione e tecnologie digitali. In particolare: tecnologie di agricoltura digitale e di precisione, analisi delle prestazioni delle macchine agricole (ergonomia e sicurezza), studi di remote/proximal sensing autonomi e di sensoristica di controllo avanzata (open-source), omologazione e certificazione macchine e meccanizzazione di nuove colture.

Raccolta e trasformazioni di biomasse a scopo energetico e non alimentare

Supporto allo sviluppo sostenibile delle produzioni energetiche ed agroalimentari attraverso lo studio e la realizzazione di innovazioni tecnologiche e di strategie per l’approvigionamento di prodotti e sottoprodotti agricoli e forestali, favorendone un utilizzo a cascata, secondo i principi della bioeconomia circolare. Le attività di ricerca sono svolte sia in ambito nazionale che comunitario, trasferendo le conoscenze acquisite e le tecnologie sviluppate anche ai paesi in via di sviluppo. Studi su biolubrificanti, biogas e valorizzazione dei reflui. Analisi di impianti di microgenerazione.

Tecnologie per le trasformazioni agroalimentari (olive, cereali, frutta e verdura)

Difendere e valorizzare la qualità del prodotto agroalimentare "Made in Italy", con particolare riferimento a olio, pasta e prodotti da forno anche da cereali non tradizionali, frutta e verdura. Studi sull'innovazione tecnologica dei processi e della conservazione ponendo attenzione alla qualità dei prodotti in un'ottica di filiera integrata e sostenibile. Le attività prevalenti riguardano gli aspetti agronomici, tecnologici, nutrizionali, igienico-sanitari e sensoriali.

Piano Triennale di ricerca 2018/2020 - Obiettivi del centro

Piano Triennale di ricerca 2018/2020 - Obiettivi del centro

Laboratorio per la trasformazione dei cereali e la qualità della pasta (Inviolatella, RM)
Laboratorio di optoelettronica e sensoristica avanzata (Monterotondo e Milano)
Smart Brewing Lab: Laboratorio di tecnologie innovative e digitali per le trasformazioni nella filiera birra (Monterotondo, RM)
Laboratorio per la caratterizzazione della biomassa e l’analisi chimico-fisica degli inquinanti gassosi (Monterotondo, RM)
Laboratorio di sviluppo della meccanizzazione nella raccolta e gestione di biomassa proveniente da colture dedicate e residui agro-forestali (Monterotondo, RM)
Laboratorio per la determinazione di polveri areodisperse generate da attività agricole (Monterotondo, RM)
Laboratorio per la determinazione dell’efficienza distributiva delle macchine per la distribuzione dei prodotti fitosanitari (Monterotondo, RM)
Laboratorio per la caratterizzazione qualitativa di prodotti ortofrutticoli freschi e trasformati (Milano)
Laboratorio per le prove di macchine motrici ed operatrici e pneumatici agricoli: sicurezza e prestazioni (Monterotondo, RM)
Laboratorio di biotecnologie microbiche applicate all’agricoltura e all’agroindustria (Torino)
Laboratorio di revisione analisi (Pescara, PE)
Laboratorio olive da mensa (Pescara, PE)
Laboratorio di caratterizzazione chimico-fisica delle biomasse (Treviglio, BG)
Laboratorio prototipazione agromeccanica (Treviglio, BG)
Impianti pilota per la trasformazione cereali e produzione pasta (Inviolatella, RM)
Centrale a biomassa per cogenerazione energetica (Monterotondo, RM)
Centro prove macchine agricole (Monterotondo, RM)
Sala prove trattori, combustibili alternativi e biolubrificanti (Monterotondo, RM)
Impianto per prove statiche di sollevatori e degli pneumatici agricoli (Monterotondo, RM)
Banco vibrante per testing trattori (Treviglio, BG)
Laboratorio motori (Treviglio, BG)
Laboratorio di ergonomia (Treviglio, BG)
Padiglione di conservazione dei prodotti ortofrutticoli (Milano)
Padiglione di trasformazione dei prodotti agricoli (Milano)
Officine agromeccaniche (Monterotondo e Treviglio)

La storia del centro definitivo

INGEGNERIA E TRASFORMAZIONI AGROALIMENTARI

La storia del centro

Il Centro di ricerca Ingegneria e Trasformazioni agroalimentari è stato istituito a Maggio 2017 nell'ambito della riorganizzazione del CREA, attraverso all'aggregazione di 6 strutture territoriali: Monterotondo (RM), Treviglio (BG), Roma (Inviolatella), Milano, Torino e Pescara.

Le sedi di Monterotondo e Treviglio, già Unità di ricerca per l'ingegneria agraria, ex Istituto Sperimentale per la Meccanizzazione Agricola dal 1967, si occupano principalmente di ingegneria agraria.
La sede di Roma-Inviolatella, con competenze sugli aspetti agronomici, fitopatologici, qualitativi, igienico-sanitari e, in particolare, sulle trasformazioni dei cereali, deriva dall'Istituto Sperimentale per la Cerealicoltura (ISC – 1967), prima ancora Istituto Nazionale di Genetica per la Cerealicoltura fondato nel 1919 da Nazareno Strampelli.
La struttura di Milano, con principali competenze nella trasformazione e conservazione dei prodotti ortofrutticoli, origina dall'unità di ricerca per i processi dell'industria agroalimentare derivante dall'Istituto Sperimentale per la Valorizzazione Tecnologica dei Prodotti Agricoli originato nel 1967, ex Stazione Sperimentale del Freddo fondata nel 1919.

Dal Centro di ricerca per l’olivicoltura e l’industria olearia, già Istituto Sperimentale per la Elaiotecnica dal 1968 e Regia Stazione Sperimentale di Olivicoltura e di Oleificio dal 1931, ha origine la sede di Pescara che si occupa di valutazione dell’olio e delle olive da mensa. La sede di Torino nasce come gruppo periferico di ricerca nel 2004 del Centro di Ricerca per lo Studio delle Relazioni tra Pianta e Suolo dalla precedente organizzazione.