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Il CREA partecipa al Webinar "Sviluppo di Induttori di Resistenza a Patogeni vascolari degli Agrumi"

Il seminario intende far conoscere gli interventi biotecnologici progettati da Agrobiotech (capofila), CREA Centro di ricerca Olivicoltura, Frutticoltura e Agrumicoltura di Acireale e Università di Catania Dipartimento Agricoltura, Alimentazione e Ambiente, per il contenimento della tristezza e del mal secco degli agrumi, due fitopatie devastanti sotto il profilo socioeconomico e ambientale.

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Tipologia di evento: Convegno

Quando: venerdì 18 dicembre 2020 - ore: 10:00

Dove: Il Webinar si svolgerà sulla piattaforma Teams.

Il seminario intende far conoscere gli interventi biotecnologici progettati da Agrobiotech (capofila), CREA Olivicoltura, Frutticoltura e Agrumicoltura di Acireale e Università di Catania-Di3A per il contenimento della tristezza e del mal secco degli agrumi, due fitopatie devastanti sotto il profilo socioeconomico e ambientale. Facendo seguito ad uno studio pluriennale che ha consentito di definire la struttura genetica della popolazione del virus della tristezza prevalente in Italia e nell’area del Mediterraneo e di caratterizzare, biologicamente e geneticamente, isolati blandi del virus efficaci nel contenere isolati aggressivi, è stata già avviata la messa a punto di preparati sperimentali, paragonabili a "vaccini", da applicare alle piante in vivaio. Un approccio già seguito in Brasile, Perù, Sud Africa, per altri ceppi del virus, e in via di sviluppo in altri Paesi. In parallelo, sarà avviato lo studio del trascrittoma di piante di arancio amaro inoculate con ceppi blandi e aggressivi di CTV. Diversamente, nel caso del malsecco, che sconta lo scarso interesse delle industrie di agro-farmaci per la dimensione modesta del mercato, saranno allestiti formulati microbici sperimentali per contenere nei tempi brevi le infezioni epigee (foglie e rametti), ridurre la carica di inoculo al suolo, indurre resistenza nei siti elettivi dell'infezione (fasci vascolari), attraverso il rilascio di metaboliti secondari e/o interazioni con il microbioma della pianta ospite. Saranno, inoltre, indagati i loci di resistenza genetica alle infezioni del patogeno e la comparazione strutturale dei genomi di varietà che manifestano suscettibilità e resistenza, l'analisi del trascrittoma di specie/varietà di Citrus trattate con i preparati microbici.

Per informazioni contattare:  

silvia.disilvestro@crea.gov.it