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Montagna, risorsa per il futuro dell’umanità

Montagna, risorsa per il futuro dell’umanità: è questa la sintesi dell’iniziativa inaugurata l’8 agosto al Giardino Alpino di Campo Imperatore con la mostra «Laudato sìi, per non restare indifferenti: riflessioni in alta quota», e prorogata al 29 agosto per agganciare l’avvio dell’edizione 2021 di Street Science dell’Università degli Studi dell’Aquila, con l’Escursione "FOR ALL" in joelette. 

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Montagna, risorsa per il futuro dell’umanità

L’iniziativa agostana, collocata nell’ambito del progetto Borghi per il respiro, promosso dall’Associazione Nazionale Borghi del Respiro con il coordinamento scientifico del CREA-Politiche e Bioeconomia, è stata simbolo della grandezza, dell’urgenza e della bellezza della sfida rappresentata dall’attuale crisi ecologica, in linea con l’auspicio dell’Enciclica Laudato si’ di assumere i migliori frutti della ricerca scientifica oggi disponibile (LS 15, p. 38).

È stata infatti l’occasione per riflettere su quanto sia necessario investire molto di più nella ricerca, per comprendere meglio il comportamento degli ecosistemi e analizzare adeguatamente le diverse variabili di impatto di qualsiasi modifica importante dell’ambiente. E per riconoscere che ogni territorio ha una responsabilità nella cura del creato per cui dovrebbe fare un attento inventario delle specie che ospita, al fine di sviluppare programmi e strategie di protezione, curando con particolare attenzione le specie in via di estinzione (LS 42, pagg. 57-58).

L’itinerario fotografico si è snodato tra paesaggi di rara bellezza e immagini provocatorie su ambienti degradati, proponendo tematiche scientifico-divulgative rivolte a giovani e adulti, delineate ed accompagnate dalle opere di Laura Filippucci (docente di Lettere, Assisi), Eleonora Dottorini (architetto, Perugia) e la stessa Francesca Marinangeli (ricercatrice e botanica ambientale del CREA-Centro di ricerca Politiche e bioeconomia, sede di Perugia).

In definitiva, un percorso sostenibile e resiliente - fondato sull’equilibrio virtuoso fra le dimensioni economica, ambientale e sociale e la proficua collaborazione istituzionale - quello proposto dalla mostra, con la montagna come luogo di ritrovo e inclusione, rappresentato plasticamente dalla joelette, una speciale carrozzella che consente anche ai disabili non deambulanti di partecipare alle escursioni in montagna. È stato interessante come la mostra, guidata da ricercatori esperti nel campo ambientale e botanico, abbia stimolato una riflessione intergenerazionale sui temi più caldi, in un percorso itinerante tra le aiuole del giardino, le cinque tematiche principali della mostra: la Terra come casa comune; la tutela della Biodiversità e le sue minacce; l’inquinamento e il degrado ambientale nel paradigma tecnocratico; l’accesso per tutti alle risorse della terra: cibo e acqua; l’esempio del poverello di Assisi (da cui il Papa ha preso il nome per il suo mandato come successore Petrino), nella prospettiva di una nuova ecologia integrale. L’accoglienza al Giardino Alpino ha trasmesso il calore tipico e squisito delle genti di montagna nell’ottica di una collaborazione ricca di intenti positivi per lo sviluppo di future iniziative, affinché la montagna possa essere riscoperta come luogo e “sistema-risorsa”.

Raccogliere alcune testimonianze a conferma di questa tesi che, con il clima particolarmente afoso di questo mese di agosto in tutta Italia, ha confermato la preziosità di ambienti di quota per sopravvivere al riscaldamento globale, è il proposito di Francesca Marinangeli del Centro di ricerca del CREA per i prossimi tempi, perché la montagna sia un patrimonio prezioso da riscoprire prima che le generazioni più anziane se ne vadano con il loro bagaglio di cultura e saperi, che hanno usato in modo sobrio, consapevole e saggio, e quindi veramente sostenibile, ogni pianta come risorsa per farne alimento, cesti, attrezzi, medicamenti, rimedi, strumenti di lavoro. Un’economia di sussistenza, ancora vivente, dopo secoli di tradizionale transumanza, con pastorizia, apicoltura, produzioni lattiero-casearie che fanno della montagna uno scrigno di beni di qualità: per una vera bio-economia”.

Guarda il video

"Laudato sìi": la mostra fotografica de I borghi del respiro in arrivo dall'8 al 22 agosto - YouTube

Per informazioni contattare:  

francesca.marinangeli@crea.gov.it