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Biostimolanti per un'agricoltura sostenibile. Cosa sono, come agiscono e modalità di utilizzo

I ricercatori del CREA Mariateresa Cardarelli e Massimo Zaccardelli del Centro di Orticoltura e Florovivaismo  e Alessandra Trinchera del Centro di Agricoltura e Ambiente, hanno partecipato alla stesura del primo libro mai scritto che tratti esclusivamente, ed in maniera esaustiva, dei prodotti biostimolanti in agricoltura.

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I biostimolanti a supporto di un’agricoltura sempre più sostenibile.

I biostimolanti sono prodotti contenenti sostanze e/o microrganismi in grado di sostenere la crescita e lo sviluppo delle piante durante tutto il ciclo di vita della coltura, dalla germinazione dei semi e dal trapianto fino alla raccolta. Hanno la capacità di stimolare quei processi naturali della pianta che migliorano l’assorbimento e l'efficienza d’uso dei nutrienti, la tolleranza agli stress abiotici e la qualità delle colture, e pertanto rappresentano un settore tecnico-scientifico in continua evoluzione.

Il libro fornisce prima la definizione di biostimolante, presentandone anche il quadro normativo italiano ed europeo, e poi tratta approfonditamente le caratteristiche chimiche o biologiche, il processo produttivo, i meccanismi di azione e gli effetti sulle colture delle diverse categorie di prodotti. Sulla base di risultati scientifici, sono inoltre illustrati gli aspetti applicativi per le colture cerealicole, oleaginose, proteaginose, orticole e frutticole e è stato valutato l’impatto sia sull’ambiente (stimato con il metodo LCA) che sulla redditività delle colture

 

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