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Foreste e Legno

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Il Centro svolge studi e ricerche per la gestione sostenibile delle foreste e dell’arboricoltura da legno, per il miglioramento genetico degli alberi forestali e la conservazione e la gestione della biodiversità, per la valorizzazione delle produzioni legnose e non legnose dei boschi e delle piantagioni forestali. 

Applicazioni nidificate

Titolo Notizie

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Commissione Internazionale sui pioppi: XXVI Sessione dell’IPC

Lo scorso 8 ottobre si è chiusa la XXVI sessione dell’IPC, Organismo statutario che opera in seno alla FAO. La Commissione ha voluto rilanciare il suo ruolo, allargando la platea di specie, territori e Paesi interessati, ad una crescita basata su produzioni legnose fuori foresta quale possibilità di sviluppo rispettosa delle future generazioni

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AMBIENTE: FORESTE PER IL CLIMA - DATI NUOVO INVENTARIO NAZIONALE FORESTALE E DEI SERBATOI DI CARBONIO CARABINIERI - ALL4CLIMATE - MILANO 29-30 SETTEMBRE

La superficie boschiva nazionale è aumentata in 10 anni di circa 587.000 ettari per complessivi 11 milioni di ettari. La biomassa forestale aumenta del 18,4%. Aumenta di ben 290 milioni di tonnellate anche l’anidride carbonica assorbita dai boschi italiani. I dati dell’Inventario Nazionale delle Foreste e dei Serbatoi forestali di Carbonio realizzato dall’Arma dei Carabinieri con il supporto scientifico del CREA. Il “termometro verde” in grado di misurare la consistenza e lo stato di vitalità delle foreste e di valutare il loro contributo per mitigare la “febbre planetaria”.

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Il contributo scientifico del CREA alla realizzazione delI'Inventario Nazionale delle Foreste: un "termometro" verde per curare la febbre planetaria

L'aumento esponenziale della superficie boschiva in Italia, della biomassa legnosa e della capacità di assorbimento di Co2 sono i dati salienti dell'Inventario Nazionale delle Foreste e dei Serbatoi forestali di Carbonio, presentato lo scorso 29 settembre e realizzato dall'Arma dei Carabinieri con il supporto scientifico del CREA.

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Titolo Eventi

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Direttore del Centro

Giuseppe Nervo

Giuseppe Nervo

Direttore

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0142 330900

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Piano triennale della ricerca 2018-2020

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Piano triennale della ricerca 2018-2020

Il Piano triennale di attività del CREA contiene la visione strategica decennale e la pianificazione operativa sia dell’Ente in generale sia dei singoli Centri di Ricerca in particolare e viene aggiornato annualmente.

E’ elaborato dal Consiglio Scientifico, adottato dal Consiglio di Amministrazione ed approvato dal Ministro delle politiche agricole alimentari forestali e del turismo.

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La storia del centro definitivo FL

FORESTE E LEGNO

La storia del centro

Il Centro riunisce le attività di ricerca svolte nelle sedi di Arezzo, Casale Monferrato e Trento. Le attività iniziano con la Regia Stazione Sperimentale di Selvicoltura fondata da Aldo Pavari a Firenze nel 1922 e primo centro di ricerca applicata sulle foreste in Italia.

Nel 1967, la Stazione Sperimentale diventa Istituto Sperimentale per la Selvicoltura con sede centrale ad Arezzo e sedi operative periferiche di Firenze, San Pietro Avellana (Isernia) e Cosenza. Con la creazione del Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura (CRA) nel 2007 viene istituito il Centro di Ricerca per la Selvicoltura con sede unica Arezzo.

La sede storica di Firenze viene chiusa e le sedi di Isernia e Cosenza diventano unità autonome (rispettivamente, Unità di ricerca per la gestione dei sistemi forestali dell'Appennino e Unità di ricerca per la selvicoltura in ambiente mediterraneo). Con la riorganizzazione del 2017, queste ultime restano attive solo come azienda sperimentale (Isernia) e gruppo di ricerca (a Rende, presso Cosenza).

La sede di Casale Monferrato deriva dall’Unità di ricerca per le Produzioni Legnose fuori Foresta, già Istituto di Sperimentazione per la Pioppicoltura (ISP), edificato su terreni della Società Cartiere Burgo e inaugurato il 1° ottobre 1939. Ceduto nel 1952 all'Ente Nazionale per la Cellulosa e per la Carta (ENCC) e gestito dal 1999 dalla Società Agricola e Forestale per le Piante da Cellulosa e da Carta (SAF), nel 2001 fu devoluto al Ministero per le Politiche Agricole e Forestali e dal 1° ottobre 2004 ha fatto parte del CRA assieme alla sede distaccata di Roma, oggi azienda sperimentale (Azienda Ovile).

La sede di Trento eredita il patrimonio e la tradizione scientifica dell’Unità di Ricerca per il Monitoraggio e la Pianificazione Forestale (CRA-MPF), già Istituto Sperimentale per l'Assestamento Forestale e per l'Alpicoltura (ISAFA) formalmente istituito nel 1967 ed inaugurato nel 1969.