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Cerealicoltura e Colture Industriali

Cerealicoltura e Colture Industriali

Il Centro si occupa, con un approccio multidisciplinare, delle filiere dei cereali e delle colture industriali per alimentazione umana, animale e per impieghi non-food, garantendo la valorizzazione delle produzioni anche attraverso il miglioramento genetico e le scienze omiche per la conservazione e la gestione della biodiversità.

Applicazioni nidificate

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Progetto MIR: la ricerca CREA per le imprese cerealicole

Nell’ambito dell’Accordo di collaborazione tra l’Unione Italiana delle Camere di Commercio, industria, artigianato e agricoltura-UNIONCAMERE e CREA, prosegue l’attività del Progetto di Matching tra Imprese e la Ricerca pubblica (MIR), che ha come obiettivo la traduzione dei bisogni di innovazione delle piccole e medie imprese (PMI) in domande di soluzioni tecnologiche nuove.
Il secondo incontro tematico territoriale, in programma il 16 aprile, sarà focalizzato sulla presentazione delle opportunità offerte dall’attività di ricerca del CREA alle imprese operanti nel settore cerealicolo e delle colture industriali e ai rappresentanti delle loro principali Associazioni, quali Coldiretti, Confagricoltura, CIA e Copagri, ma saranno introdotti anche argomenti di interesse per altri settori rilevanti dell’agricoltura pugliese.
Apriranno i lavori il Dott. Cosimo Damiano Gelsomino, Presidente della Camera di Commercio di Foggia, il Dott. Corrado Lamoglie, Dirigente dell’Ufficio Trasferimento tecnologico del CREA.
L’incontro si svolgerà presso l’Auditorium della Camera di Commercio di Foggia, Via Michele Protano 7 - 71121 Foggia
 

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Online la Biblioteca Virtuale del CREA: più di 70.000 record informatizzati e 23.000 pagine digitalizzate dalle collezioni storiche. Agricoltura, scienze, economia e diritto dal 1499 ai giorni nostri

Presentata presso la sede centrale CREA di Roma, la piattaforma digitale che rende accessibile a tutti uno dei più ricchi e antichi patrimoni librari d’Italia.

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Biblioteca Virtuale CREA: Agricoltura, scienze, economia e diritto dal 1499 ai giorni nostri

Il CREA ha presentato la piattaforma digitale che rende accessibile a tutti uno dei più ricchi e antichi patrimoni librari d’Italia: più di 70.000 record informatizzati e 23.000 pagine digitalizzate dalle collezioni storiche.

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Titolo eventi

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Direttore del Centro

Nicola Pecchioni

Direttore

ORCID: 0000-0003-1704-2541
phone
+39 08 81711073
nicola.pecchioni
https://www.linkedin.com/in/nicola-pecchioni-bb110321/
https://www.researchgate.net/profile/Nicola_Pecchioni

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Piano Triennale della Ricerca 2021-23

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Piano Triennale della Ricerca 2021-23

Il Piano triennale di attività del CREA contiene la visione strategica decennale e la pianificazione operativa sia dell’Ente in generale sia dei singoli Centri di Ricerca in particolare e viene aggiornato annualmente.

E’ elaborato dal Consiglio Scientifico, adottato dal Consiglio di Amministrazione ed approvato dal Ministro delle politiche agricole alimentari forestali e del turismo.

Scopri il Piano Triennale del CREA

SCOPRI IL PIANO TRIENNALE PER QUESTO CENTRO  arrow_right_alt

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Storia del centro 1

La storia del centro

Il CREA - Cerealicoltura e Colture Industriali si articola sul territorio nazionale in quattro sedi e due laboratori che vedono la loro origine storica all’inizio del ‘900 come Istituti di ricerca e sperimentazione agraria nati per la cura e la conservazione di specifiche colture. L’attuale sede amministrativa di Foggia nasce nel 1919 come “Stazione Fitotecnica di Apulia” con il compito di conservare in purezza le varietà di frumento rilasciate dal Prof. Nazareno Strampelli. Oggi è punto di riferimento nazionale per la ricerca in cerealicoltura. Per “risolvere i problemi della coltivazione di pieno campo in clima caldo-arido", nasce la Stazione Sperimentale di Granicoltura di Catania, la cui attività si concentra ancora oggi prevalentemente sul frumento duro e che ha origine nei primi anni successivi all’Unità d’Italia come “Comizio Agrario del Circondario di Acireale”, che aveva la sua sede presso il locale “ex Convento dei Cappuccini”. La stazione di Maiscoltura di Bergamo, costituita nel 1920 grazie al contributo di diversi enti e istituzioni locali, ha storicamente contribuito allo sviluppo della maiscoltura italiana con la creazione di varietà adatte alle condizioni pedoclimatiche nazionali e, nell’immediato dopoguerra, all’introduzione e l’adattamento dei mais ibridi. Nel 1908 nasce a Vercelli la Stazione sperimentale di Risicoltura e delle Coltivazioni irrigue, per promozione delle “Associazioni fra gli agricoltori di Novara e Vercelli” e “l’Associazione d’irrigazione dell’Agro all’Ovest del Sesia”. Dalla città di Vercelli, nel 1932 l’attività si sposta alla Cascina Boraso. Il Centro di Ricerca per le Colture Industriali con sede in Bologna ha origine nel 1910 con l’istituzione della Regia Stazione Sperimentale di Bieticoltura di Rovigo che nel 1968, congiuntamente all’Istituto di Allevamento Vegetale per la Cerealicoltura di Bologna, diventa Istituto Sperimentale per le Colture Industriali (con sedi periferiche a Osimo e Battipaglia). Storicamente l’attività del centro era "provvedere agli studi ed alle ricerche riguardanti il miglioramento di specie, varieta' e razze di piante industriali, la tecnica di coltivazione delle medesime". Nella sede fisica del CREA a Caserta confluisce parte del personale proveniente da quello che nel 1895 venne istituito come Regio Istituto Sperimentale per la coltivazione dei Tabacchi di Scafati e che oggi concentra l'attività di ricerca sulle Colture industriali.