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Olivicoltura, Frutticoltura e Agrumicoltura

Olivicoltura, frutticoltura e agrumicoltura

Olivicoltura, Frutticoltura e Agrumicoltura

Olivicoltura, Frutticoltura e Agrumicoltura

Il Centro si occupa di colture arboree: frutta, agrumi e olivo. Svolge attività di ricerca per il miglioramento delle filiere, sviluppando tecnologie per il miglioramento genetico, la genomica, la propagazione, la sostenibilità delle produzioni e la qualità dei frutti e dei derivati, fino alla valorizzazione dei sottoprodotti. Cura la conservazione, caratterizzazione e valorizzazione delle collezioni frutticole, agrumicole e olivicole.

Il Centro Olivicoltura, Frutticoltura e Agrumicoltura comprende le sedi di Rende, Roma, Acireale, Caserta, Forlì e Spoleto.

Applicazioni nidificate

Titolo Notizie

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Valore in Campo: è online il questionario per migliorare e valorizzare mandorla, pistacchio, carrubo e castagno

Valore in Campo è un progetto triennale  di valorizzazione della filiera castanicola finanziato dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste. La Linea di intervento 5, coordinata dal  CREA Centro di ricerca Politiche e bioeconomia, prevede il consolidamento di una rete di scambio di conoscenze e pratiche all’interno delle singole filiere di prodotto. Al fine di raccogliere informazioni utili alla comprensione della singola filiera e delle sue esigenze, sono state quindi elaborate una serie di interviste. E’ possibile rispondere alle domande relative a una o più filiere.

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Imballaggi funzionali: dal CREA pellicole protettive, edibili e a base naturale, che migliorano la conservabilità e le proprietà antiossidanti della frutta di IV gamma

Lo Studio, nell’ambito del progetto POFACS, è pubblicato dalla rivista “Horticulturae” ed è stato scelto come articolo di copertina.

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Dalla ricerca CREA imballaggi funzionali per la frutta di IV gamma

Il CREA Olivicoltura, Frutticoltura e Agrumicoltura ha messo a punto, nell’ambito del progetto “POFACS”, coordinato dal CREA Orticoltura e Florovivaismo, pellicole edibili a base naturale che aumentano la conservabilità e le proprietà antiossidanti della frutta. Lo studio ha conquistato la copertina della rivista scientifica internazionale “Horticulturae”.

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Titolo Eventi

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Direttore del Centro

Enzo Perri

Direttore

ORCID: 0000-0002-6314-7136
phone
+39 09844052212
enzo.perri61

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Piano Triennale della Ricerca 2021-2023

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Piano Triennale della Ricerca 2021-2023

Il Piano triennale di attività del CREA contiene la visione strategica decennale e la pianificazione operativa sia dell’Ente in generale sia dei singoli Centri di Ricerca in particolare e viene aggiornato annualmente.

E’ elaborato dal Consiglio Scientifico, adottato dal Consiglio di Amministrazione ed approvato dal Ministro delle politiche agricole alimentari forestali e del turismo.

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Storia del centro v.1 OFA

OLIVICOLTURA, FRUTTICOLTURA E AGRUMICOLTURA

La storia del centro

Il Centro di Ricerca Olivicoltura, Frutticoltura e Agrumicoltura (CREA-OFA) è un Centro di ricerca appartenente al Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria. Il Centro accorpa i centri precedentemente denominati di frutticoltura (CREA-FRU Roma, CREA-FRC Caserta, CREA-FRF Forlì), di agrumicoltura (CREA-ACM Acireale) e di olivicoltura (CREA-OLI Rende/Spoleto).

Sede di Acireale
Nel 1866 è la sede del “Comizio Agrario del Circondario di Acireale” e poi sede della “Regia Stazione Sperimentale di Frutticoltura e Agrumicoltura”. Nel 1967 la Stazione diventa “Istituto Sperimentale per l’Agrumicoltura”. Dal 2007 l’Istituto diventa “Centro di Ricerca per l’Agrumicoltura e le Colture Mediterranee (ACM)” e infine dal 2017 sede del CREA-OFA

Sede di Rende
Nel febbraio del 1889 il Regio Ministero dell’Agricoltura, istituisce a Palmi un oleificio sperimentale denominato "Regio Frantoio Sperimentale" allo scopo di svolgere ricerche e studi sulla produzione dell'olio di oliva al fine di migliorarne la qualità e la resa. Il 31 gennaio 1899 il Regio frantoio fu trasferito a Cosenza. Poi, nel 1903 fu trasferito a Spoleto (PG), in seguito a regio decreto del 1903. Il 18/05/1924, con Regio Decreto n. 822, il “Regio Frantoio Sperimentale” fu eretto ad Ente morale autonomo assumendo il nome di “Regio Istituto Sperimentale ed annesso frantoio”. Nel 1924 veniva costruita la sede OFA odierna di Spoleto e nello stesso anno il Regio oleificio era trasformato in Istituto sperimentale per la olivicoltura e l'oleificio, come ente morale autonomo, sotto la vigilanza del ministero dell'economia nazionale (R.D. 18705/1924 n. 822). Nel 1968, con DPR n. 1318 del 23/11/67, fu istituito l’Istituto Sperimentale per l’Olivicoltura, con sede a Cosenza e sedi operative periferiche a Spoleto e Palermo, quale Istituto di Ricerca e Sperimentazione Agraria del Ministero dell’Agricoltura e Foreste. Nel 1995 fu inaugurata la nuova ed attuale sede a Rende (CS). Nel 2007 l'Istituto sperimentale diventa Centro di Ricerca per l'Olivicoltura e l'Industria Olearia (CRA OLI) con direzione a Rende e sedi a Città S. Angelo (PE) e Spoleto (PG). Dal 2017 la sede di Rende diventa sede scientifica e amministrativa del CREA Centro di Olivicoltura Frutticoltura e Agrumicoltura, uno dei 12 Centri di ricerca del CREA mentre la sede di Spoleto diventa sede periferica della sede di Rende.

Sede di Roma
Il CREA-OFA di Roma nasce come Istituto di Frutticoltura e di Elettrogenetica nel 1927. Nel 1955 l’istituto diventa Istituto Sperimentale per la Frutticoltura di Roma, integrando le tre Sezioni periferiche di Trento, Forlì e Caserta. La riforma del 1999 ha istituito il Consiglio per la Ricerca in Agricoltura (CRA) che ha trasformato l’Istituto in Centro di Ricerca per la Frutticoltura. La più recente riorganizzazione dell’Ente del 2017 ha dato vita al CREA-OFA al quale l’ex Centro di frutticoltura attualmente afferisce.

Sede di Caserta
Nel 1860 è sede dell’Istituto Agrario per la ricerca e lo studio della scienza agraria e l’Orto Agrario Sperimentale e nel 1939 dell’Istituto Caseario Zootecnico per il Mezzogiorno. Nel 1967 diventa una sezione operativa dell’Istituto Sperimentale per la Frutticoltura di Roma. Nel 2007 diviene Unità di Ricerca per la Frutticoltura, nel 2015 Unità di Ricerca di Frutticoltura di Caserta (CREA-FRC) e dal 2017 è una delle cinque sedi di CREA-OFA.

Sede di Forlì
Nel 1872 è sede della Stazione Agraria Sperimentale di Forlì e nel 1910 del Laboratorio Autonomo di Chimica Agraria. Nel 1967 il Laboratorio viene trasformato in Sezione Operativa Periferica dell’Istituto Sperimentale per la Frutticoltura di Roma.
​​​​​​​Nel 2007 diviene Unità di Ricerca per la Frutticoltura, nel 2015 Unità di Ricerca di Frutticoltura di Forlì (CREA-FRF) e dal 2017 è una delle cinque sedi di CREA-OFA.