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Zootecnia e Acquacoltura

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Zootecnia e Acquacoltura

Il Centro si occupa di Zootecnia e Acquacoltura, realizzando programmi di miglioramento genetico e sviluppando innovazioni nell'ambito dei prodotti di origine animale e del controllo della loro sofisticazione, nonché degli impianti e delle tecnologie per l’ottimizzazione degli allevamenti. Il centro svolge attività di conservazione della biodiversità zootecnica, nonché miglioramento genetico delle specie foraggere e proteiche per l’alimentazione zootecnica.

Inoltre, il centro di Zootecnia e Acquacoltura fa parte della Rete Alta Tecnologia dell’Emilia-Romagna (Afferisce alla Rete la Sede ZA di San Cesario sul Panaro). Per altre informazioni, clicca qui.

Applicazioni nidificate

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Acquacoltura: il CREA al Workshop bilaterale Italia-Sudafrica sulla blue economy

Il Centro "Zootecnia e Acquacoltura" invitato in Sud Africa oggi e domani 2 dicembre per parlare di acquacoltura e di ricerca scientifica nel settore nel workshop "Soluzioni verdi e biodiversità marina per una crescita blu sostenibile"

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I cavalli Lipizzani del CREA entrano a far parte del patrimonio UNESCO

La prestigiosa razza equina ammessa nella lista rappresentativa delle eredità culturali immateriali dell’umanità.

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I cavalli Lipizzani del CREA nel patrimonio UNESCO

La tradizione dell'allevamento dei lipizzani, custoditi dal CREA Zootecnia e Acquacoltura, è stata ammessa nella prestigiosa lista del patrimonio UNESCO, con decisione assunta dal Comitato del Patrimonio culturale immateriale, tenutosi a Rabat, in Marocco, alla presenza di delegati provenienti da 180 Stati.

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dal 07

dic 2022

ore 09:30

fino al 07 dic 2022

Visita tecnica: tecnologie per il benessere della vitella

location_on Azienda Barbiselle Soc. Agr. di Quaini Paolo e figlie Via Cascina Barbiselle, 1 - 26043 Persico Dosimo (CR)

dal 09

dic 2022

ore 14:00

fino al 14 apr 2023

Iscrizioni al Corso per “Tecnico specializzato nelle produzioni lattiero-casearie tradizionali sostenibili”

location_on Centro di ricerca Zootecnia e Acquacoltura - S.S. 7 Via Appia - 85051 Bella Muro (PZ)

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Direttore del Centro

Salvatore Claps

Direttore

ORCID: 0000-0003-2843-9544
phone
3312142528
salvatore claps
https://www.researchgate.net/profile/Salvatore_Claps

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Piano Triennale della Ricerca 2018-2020

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Piano Triennale della Ricerca 2018-2020

Il Piano triennale di attività del CREA contiene la visione strategica decennale e la pianificazione operativa sia dell’Ente in generale sia dei singoli Centri di Ricerca in particolare e viene aggiornato annualmente.

E’ elaborato dal Consiglio Scientifico, adottato dal Consiglio di Amministrazione ed approvato dal Ministro delle politiche agricole alimentari forestali e del turismo.

Scopri il Piano Triennale del CREA

SCOPRI IL PIANO TRIENNALE PER QUESTO CENTRO  arrow_right_alt

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Stiamo lavorando con

Storia del centro ZA definitivo

ZOOTECNIA E ACQUACOLTURA

La storia del centro

 

La sede di Bella del CREA nasceva nel 1911 come Regio Istituto Zootecnico, per espressa volontà del lucano Francesco Saverio Nitti, Ministro dell’Agricoltura. Si deve ad Alberto Romolotti, primo direttore del Regio Istituto Zootecnico per la Lucania, la trasformazione di un podere quasi abbandonato in un centro per l’attività dimostrativa e di trasferimento di tecnologie e mezzi tecnici. Nel 1967 l’Istituto Zootecnico per la Lucania entra a far parte dell’Istituto Sperimentale per la Zootecnia di Roma. Nel 2014 la sede entra a far parte del CREA e confluisce nel Centro di ricerca Zootecnia e Acquacoltura (CREA-ZA).

L’esistenza dell’azienda di “Tor mancina” è ben documentata fin dall’anno 1600, ed è stata proprietà delle più importanti famiglie nobiliari romane (Barberini, Grillo e Boncompagni) fino al 1922, quando la tenuta fu venduta da S.E. Don Francesco Antonio Boncompagni Ludovisi principe di Piombino e deputato al parlamento italiano all’Istituto Lattifero Agrario e Zootecnico.
L’anno successivo quest’ultimo prese il nome di Istituto Sperimentale Zootecnico di Roma, diventato nel 1967 Istituto Sperimentale per la Zootecnia e nel 2014 sede di Monterotondo del Centro di Ricerca Zootecnia e Acquacoltura del CREA.

 

 

 

L’Istituto sperimentale di Zootecnia di Modena venne istituito nel 1925 col compito di allevare, a scopo di ricerca e selezione, le razze animali locali, nazionali ed estere e di promuovere la zootecnia modenese e regionale. Nel 1967 confluì nell’Istituto sperimentale per la zootecnia, con sede a Roma. Dal 2006 è divenuto Unità di ricerca per la Suinicoltura del CREA. Fino agli anni ’80 le ricerche hanno riguardato razze bovine da latte e da carne, suine, avicole, nonché la produzione del Parmigiano Reggiano. L’attività di ricerca attuale è incentrata sui rapporti fra alimentazione e qualità delle carni suine in funzione dei prodotti DOP, sulla riduzione dell’impatto ambientale dell’allevamento, sull’utilizzazione a fini agricoli ed energetici dei reflui zootecnici e sull’allevamento del suino con metodo biologico. 
 

La sede di Lodi Centro di ricerca Zotecnia ed Acquacoltura (CREA-ZA) deriva dall'agregazione di quattro istituti sperimentali del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (MASAF), tutti fondati tra gli ultimi anni dell'800 ai primi del 900: l'Istituto per le Colture Foraggiere, l'Istituto Lattiero - caseario, l'Istituto per la Zotecnia sezione di Cremona e l'Istituto per la Cerealicoltura sezione di Sant'Angelo Lodigiano. Nel 1923, all'Istituto Lattiero - caseario fu aggiunta un'azienda agraria. Le diverse strutture si sono aggregate in un unico organismo che racchiude le competenze scientifiche e tecniche dell'intera filiera bovina lattiero-casearia dai foraggi agli alimenti per l'uomo.