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BIOTECH

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Responsabile scientifico: Luigi Cattivelli
Tipologia: Nazionale
Stato: In corso
Durata: 2018-2021
Enti finanziatori: Mipaaf
Comitato di Coordinamento: Luigi Cattivelli, Teodoro Cardi, Maria Francesca Cardone

BIOTECH è il primo grande progetto nazionale sul miglioramento genetico vegetale, un settore che riveste una valenza strategica per il Paese. Molte delle specie coltivate in Italia - tra cui anche diverse colture alla base di prodotti tipici - derivano da varietà, ibridi o portinnesti importati o realizzati in Italia, con conoscenze e tecnologie sviluppate all’estero, una condizione di strutturale fragilità per il nostro made in Italy che deve essere superata con la ricerca. Il progetto, appunto, intende costruire un know how scientifico che contribuisca a trasformare le conoscenze relative ai genomi delle diverse specie in prodotti migliorati, sempre più competitivi ed autenticamente italiani.

Il progetto

Obiettivi

BIOTECH interessa diverse specie di rilievo per il nostro agroalimentare, sia ortofrutticole sia cerealicole (vite, olivo, albicocco, pesco, ciliegio, melo, pero, pomodoro, melanzana, frumento, pioppo) e mette a sistema il capitale genetico e di conoscenze già presente in numerose istituzioni pubbliche del Paese per consentire ai nostri ricercatori di essere protagonisti nel contesto europeo e mondiale della ricerca biotecnologica.
Gli obiettivi per le diverse specie sono stati definiti in stretta sinergia con i portatori di interesse (associazioni di categoria, imprese, associazioni di produttori, di consumatori, ecc.).

Metodologie

Il cuore scientifico di BIOTECH è rappresentato dall’applicazione delle nuove biotecnologie per il miglioramento genetico, in particolare la cisgenesi e il genome editing, alle filiere produttive nazionali, al fine di innalzare la qualità e/o la sostenibilità delle colture. Nel caso della cisgenesi il gene che viene trasferito deriva esclusivamente da piante della stessa specie, o da specie sessualmente compatibili, mantenendo l’integrità strutturale e l’orientamento del gene originario.

Per genome editing si intende l’insieme di quelle tecniche che consentono di modificare in maniera mirata specifici geni, inducendo tagli nel doppio filamento di DNA. Questi tagli vengono poi riparati, ma frequentemente, durante il processo di riparazione si determinano piccole mutazioni, che possono modificare la funzionalità del gene. Le piante così ottenute non contengono DNA diverso da quello presente naturalmente nella loro specie e, di fatto, sono del tutto equivalenti a quelle che potrebbero risultare utilizzando tecniche convenzionali di miglioramento genetico basate su incrocio, selezione e mutagenesi.

Tuttavia, i sistemi tradizionali di breeding non potranno mai garantire la precisione e l’assenza di qualsiasi effetto indesiderato assicurato dall’uso delle biotecnologie. In molti casi, infatti, cisgenesi e genome editing permettono di accorciare notevolmente i tempi di selezione, rendendo possibile in pochi anni quello che prima, in casi come le piante arboree, richiedeva alcuni decenni. Infine, va sottolineato come il genome editing consenta di modificare uno specifico gene (di fatto anche una sola base su 500-1000 milioni di basi, cioè la dimensione media di un genoma delle piante coltivate), lasciando tutto il resto inalterato. Quando questa azione è realizzata su varietà tipiche, od oggetto di produzioni certificate, questo significa poter correggere i difetti senza toccare la tipicità del prodotto. 

Biotech School Contest

Nell’ambito del progetto il CREA, organizza un evento rivolto alle classi del 3°, 4° e 5° anno delle scuole superiori e degli ITS con formazione in agricoltura, interamente on line, per sensibilizzare quelli che saranno i cittadini (agricoltori e consumatori) di domani sull’importanza delle biotecnologie in agricoltura. Un percorso didattico e di conoscenza per accompagnare i ragazzi verso un atteggiamento più consapevole e maturo nei confronti di questi temi così complessi e dibattuti, e, al tempo stesso così presenti nella vita di tutti.

Le classi che aderiranno all’iniziativa, con i loro insegnanti, saranno invitate a preparare un breve video in cui illustreranno il loro punto di vista in risposta a 3-5 spunti di riflessione, vere e proprie sfide intellettuali, appositamente predisposti dagli organizzatori per stimolare la loro curiosità. I filmati ricevuti saranno montati in modo sequenziale e nel corso del webinar verranno confrontati con il parere degli esperti. Una apposita giuria selezionerà il video scientificamente più corretto e quello più mediaticamente efficace. Un questionario verrà poi somministrato ai ragazzi al termine dell'iniziativa per misurarne l'efficacia.

I video verranno poi condivisi sul canale Youtube CREA Ricerca e sugli altri social dell'Ente.

Gli insegnanti delle classi aderenti saranno invitati ad un breve corso di formazione on line per approcciare al meglio sia il tema sia l'iniziativa. Ed avranno a disposizione materiale didattico di approfondimento da consultare e scaricare.

L’evento, organizzato dal CREA, è realizzato nell’ambito delle attività del progetto Biotecnologie sostenibili in agricoltura (BIOTECH) finanziato dal MIPAAF e si svolge in collaborazione con: ABE Italy , Re.N.Is.A. (Rete Nazionale Istituti Agrari), Festival del Giornalismo Alimentare, Fondazione Bio Campus.


Per saperne di più scarica i materiali:

Per iscriversi scaricare l’apposito modulo, la liberatoria maggiorenni e la liberatoria minorenni (se necessario), compilarli ed inviarli a stampa@crea.gov.it e a manuela.depace@crea.gov.it 

N.B. La mail va inviata ad entrambi gli indirizzi mail sopra indicati

Enti finanziatori del progetto