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Il mais si dovrà adattare: il CREA su Il Post

La siccità sta fortemente colpendo le coltivazioni di mais e potrebbe dimezzare la produzione di quest'anno. Ma sono a rischio anche i raccolti futuri a causa dei cambiamenti climatici

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Il mais si dovrà adattare: il CREA su Il Post

La siccità sta fortemente colpendo le coltivazioni di mais e potrebbe dimezzare la produzione di quest'anno. Ma sono a rischio anche i raccolti futuri a causa dei cambiamenti climatici: siccità e carenza d'acqua non facilitano la crescita delle piante, le gelate tardive ne rallentano la crescita, trombe d'aria e aumento delle temperature medie possono causare diversi danni, fra cui la diffusione funghi e batteri.

Proprio per questo il CREA sta sviluppando, insieme al Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroalimentari dell’Università di Bologna, l’Associazione Italiana Maiscoltori-AMI e la Confederazione Produttori Agricoli-Copagri, DROMAMED, il progetto europeo che coinvolge ben nove nazioni tra Europa e Nord Africa, con l'obiettivo di capitalizzazione il germoplasma del mais mediterraneo per migliorare la sostenibilità dei sistemi colturali, valorizzando la tolleranza della coltura agli stress. Ne parla al Post Carlotta Balconi, ricercatrice del CREA Cerealicoiltura e Colture Industriali 

Per informazioni contattare:  

stampa@crea.gov.it