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Il ritiro dei ghiacciai può aumentare la diffusione dei patogeni tra le api
Il progressivo ritiro dei ghiacciai alpini, uno dei segni più evidenti del cambiamento climatico in atto, rischia di alterare profondamente i delicati equilibri ecologici d'alta quota, aumentando la diffusione di virus e malattie tra gli impollinatori. È quanto emerge da uno studio internazionale coordinato dall'Università Statale di Milano e partecipato dal CREA Agricoltura e Ambiente, pubblicato sulla rivista scientifica Oikos, che ha analizzato come le trasformazioni del paesaggio montano influenzino le interazioni tra le api domestiche e quelle selvatiche.

Il CREA ha contribuito in modo determinante allo studio fin dalla sua progettazione, condotta insieme ai ricercatori dell’Università degli Studi di Milano, e ha curato le analisi molecolari e genetiche dei patogeni associati agli impollinatori.
Queste attività rappresentano uno dei punti di forza dei laboratori di biologia molecolare del CREA, che oggi operano a livelli di elevata specializzazione e applicano metodologie avanzate su un numero crescente di matrici biologiche e ambientali, fornendo strumenti indispensabili per la ricerca sulla salute degli ecosistemi e sulla conservazione della biodiversità
QUI L'ABSTRACT DELLO STUDIO PUBBLICATO SULLA RIVISTA Oikos