Aggregatore Risorse
La ricerca scientifica per lo sviluppo di una filiera brassicola italiana sostenibile e di qualità
Un momento per condividere i risultati della ricerca, ma anche per celebrare un percorso lungo quasi quindici anni al fianco della filiera brassicola italiana. È questo lo spirito dell'evento organizzato dal CREA, dedicato all'innovazione e alla sostenibilità della produzione birraria nazionale, che riunirà ricercatori, imprese, associazioni di categoria e istituzioni per fare il punto sulle prospettive future del settore.

opo i saluti istituzionali del Presidente del CREA, Andrea Rocchi, e del Direttore del CREA Politiche e Bioeconomia, Alessio Tola, la giornata presenterà i principali risultati ottenuti negli ultimi tre anni di attività progettuali, sviluppate per rispondere alle esigenze di ricerca emerse direttamente dagli operatori della filiera.
Ricerca e innovazione dalla materia prima al prodotto finito
Le sessioni tecnico-scientifiche illustreranno i progressi ottenuti lungo tutta la filiera brassicola, a partire dal luppolo. Saranno presentate attività dedicate alla nutrizione, maturazione e miglioramento genetico della coltura, alle tecniche di risanamento del germoplasma e allo sviluppo di prodotti innovativi derivati dal luppolo. Particolare attenzione sarà riservata agli strumenti sviluppati dal CREA per supportare una raccolta ottimale della coltura e una gestione sostenibile delle biomasse, nell'ottica dell'economia circolare.
Per il comparto dei cereali da malto, i ricercatori presenteranno nuove genetiche italiane di orzo capaci di rispondere alle sfide poste dai cambiamenti climatici e varietà di frumenti antichi e moderni destinate alla produzione brassicola, ampliando così la disponibilità di materie prime italiane oltre il tradizionale orzo da birra.
La prima birra prodotta con un lievito autoctono italiano
Tra i risultati più significativi che saranno illustrati durante l'evento figura la realizzazione della prima birra ottenuta mediante un lievito autoctono italiano isolato, caratterizzato e selezionato dai ricercatori CREA. Il microrganismo è stato impiegato, in collaborazione con un birrificio del Lazio, per produrre una birra interamente italiana che rappresenta un importante traguardo nel percorso di valorizzazione delle risorse microbiologiche nazionali.
Accanto a questa esperienza saranno presentate anche le attività dedicate allo sviluppo di birre a ridotto contenuto alcolico, realizzate valorizzando il patrimonio genetico conservato nella ceppoteca CREA e le più recenti innovazioni nel campo della microbiologia applicata.
Dati, economia e modelli organizzativi per il futuro della filiera
L'evento offrirà inoltre una riflessione approfondita sugli aspetti economici e organizzativi del settore brassicolo. Per la prima volta saranno presentati i risultati di un'importante analisi dei modelli organizzativi della filiera italiana, accompagnati da strumenti statistici ed economici pensati per supportare imprenditori agricoli e nuovi operatori interessati a investire in questo comparto.
L'obiettivo è fornire strumenti concreti per la pianificazione aziendale, la valutazione delle opportunità di mercato e la costruzione di filiere sempre più integrate, competitive e sostenibili.
Un confronto tra ricerca e filiera
Nel pomeriggio, rappresentanti del mondo produttivo, esperti e stakeholder affronteranno temi strategici quali la qualità microbiologica delle birre analcoliche e a basso contenuto alcolico, la gestione sostenibile della risorsa idrica, la valorizzazione dei territori attraverso le birre collaborative e l'evoluzione dei consumi nel settore brassicolo.
La giornata si concluderà con "Dialoghi alla Spina", un momento di confronto aperto tra ricerca, imprese e associazioni di categoria, dedicato alle prospettive future della filiera brassicola italiana e alle sfide che l'attendono nei prossimi anni.
La partecipazione è gratuita previa registrazione.
Un appuntamento che rappresenta non soltanto la conclusione di un progetto di ricerca, ma la sintesi di quindici anni di lavoro condiviso tra CREA e filiera brassicola italiana, nella convinzione che innovazione, sostenibilità e trasferimento delle conoscenze siano elementi fondamentali per la crescita del settore.