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Italia-Uzbekistan, Rocchi (Crea): Dagli accordi alla ricerca applicata, per un’agricoltura più competitiva e sostenibile

La ricerca pubblica è decisiva quando riesce a uscire dai laboratori e a diventare innovazione reale  a beneficio di imprese e istituzioni per i territori. È questo il senso della collaborazione che il CREA sta costruendo con l’Uzbekistan: mettere insieme competenze scientifiche, capacità progettuale e visione internazionale per accompagnare la trasformazione dell’agricoltura e renderla più competitiva, sostenibile e resiliente.

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Italia-Uzbekistan, Rocchi (Crea): Dagli accordi alla ricerca applicata, per un’agricoltura più competitiva e sostenibile

Le sfide che abbiamo davanti – sicurezza alimentare, gestione dell’acqua, tutela della biodiversità, qualità delle produzioni, cambiamenti climatici – non ammettono risposte isolate. Servono alleanze solide, continuità di lavoro e strumenti capaci di trasferire rapidamente conoscenza e innovazione a chi opera ogni giorno nelle filiere agroalimentari. In questa prospettiva, il partenariato con le istituzioni uzbeke è un’occasione concreta per rafforzare il dialogo globale tra ricerca, formazione e sistema produttivo, valorizzare il capitale umano e costruire soluzioni condivise. Il CREA continuerà a fare la propria parte, con l’obiettivo di trasformare la cooperazione scientifica in risultati tangibili per l’agricoltura e per i cittadini dei nostri Paesi”. Così il presidente del CREA, Andrea Rocchi, in occasione dell’incontro bilaterale con il Ministro dell’Agricoltura della Repubblica dell’Uzbekistan, Ibrokhim Abdurakhmonov, promosso dal Ministro Francesco Lollobrigida. Presente il Direttore Generale di Agea, Fabio Vitale.

Per informazioni contattare:  

stampa@crea.gov.it