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CREA A VINITALY USA 2026: LA RICERCA ITALIANA PROTAGONISTA A NEW YORK
Il Presidente CREA Andrea Rocchi e il Direttore del centro Politiche e Bioeconomia Alessio Tola negli Stati Uniti per rafforzare il dialogo internazionale e valorizzare il contributo della ricerca alla competitività dell'agroalimentare italiano

«La tradizione è la forza del vino italiano, l'innovazione è ciò che le permette di continuare a essere protagonista nel mondo. Di fronte ai cambiamenti climatici e a una competizione globale sempre più intensa, la ricerca mette a disposizione delle imprese tecnologie e soluzioni concrete: dalla viticoltura di precisione alla gestione sostenibile delle risorse, fino allo sviluppo di produzioni più resilienti. Innovare non significa rinunciare alla tradizione, ma rafforzarla, proteggerne il valore e darle futuro. È questa la sfida su cui il CREA è impegnato, per rendere il nostro patrimonio vitivinicolo sempre più competitivo sui mercati internazionali e per questo siamo qui a Vinityaly USA». dichiara il Presidente del CREA, Andrea Rocchi in occasione della partecipazione a Vinitaly.USA, in programma il 26 e 27 ottobre a New York
Gli Stati Uniti rappresentano un mercato strategico per il vino italiano. Secondo l'Osservatorio UIV (Unione Italiana Vini)-Vinitaly, su circa 86 milioni di consumatori di vino negli USA, 35 milioni, pari al 41%, scelgono anche etichette italiane. Numeri che raccontano un posizionamento importante, ma anche le opportunità di crescita in un mercato attraversato da nuove abitudini di consumo e trasformazioni commerciali.
In questo scenario, il CREA mette in campo un patrimonio di competenze che abbraccia l'intera filiera vitivinicola, dalla conservazione e valorizzazione delle risorse genetiche della vite al miglioramento delle tecniche colturali, dalla difesa fitosanitaria alle tecnologie per la viticoltura di precisione, fino alla qualità e alla sostenibilità delle produzioni. Una ricerca che si sviluppa nei laboratori e nelle aziende sperimentali dell'Ente, dove le conoscenze scientifiche diventano soluzioni per affrontare gli effetti del cambiamento climatico, ottimizzare l'impiego delle risorse e sostenere la competitività delle imprese. A questa dimensione tecnologica si affianca quella economica e strategica, lo studio delle dinamiche dei mercati, l'evoluzione delle filiere e l'impatto delle politiche agricole. Un approccio integrato che rappresenta uno dei punti di forza del CREA: innovare il modo di produrre, ma anche comprendere le condizioni per competere e creare valore sui mercati internazionali.
La partecipazione a Vinitaly.USA, organizzata da Veronafiere in collaborazione con ITA – Italian Trade Agency, con 300 imprese italiane e 2.500 etichette, rappresenta inoltre un'opportunità per consolidare le relazioni internazionali e aprire nuove prospettive di collaborazione con interlocutori scientifici e istituzionali statunitensi.
A cura di Micaela Conterio