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Durum Days 2026: dal CREA nuove prospettive per il grano duro

I Durum Days 2026 si confermano anche quest’anno un appuntamento strategico che riunisce ricerca, imprese e industria per disegnare il futuro di uno dei comparti simbolo del Made in Italy, la filiera grano duro-pasta. Tra innovazione genetica, sostenibilità e nuove sfide climatiche, il CREA è stato tra i protagonisti del confronto internazionale insieme ad Assosementi, Cia-Agricoltori Italiani, Confagricoltura, Copagri, Fedagripesca Confcooperative, Compag, Italmopa e Unione Italiana Food.

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Durum Days 2026: dal CREA nuove prospettive per il grano duro

 

“Le TEA aprono nuove prospettive per il miglioramento del grano duro italiano”– ha dichiarato Nicola Pecchioni, direttore del CREA Cerealicoltura e Colture Industriali –. Con il progetto TEA4IT stiamo sviluppando varietà innovative più resistenti alle malattie fungine, ruggini e oidio, un obiettivo importante per rendere la cerealicoltura più sostenibile ed efficiente. Già dalla prossima stagione potremmo vedere in campo i primi risultati delle sperimentazioni. È la dimostrazione di come la ricerca possa trasformarsi rapidamente in innovazione reale per le imprese agricole e per tutta la filiera”.

Un passo decisivo verso una filiera del grano duro sempre più resiliente, sostenibile e orientata all’eccellenza.

Al centro del dibattito anche il rafforzamento dei rapporti di filiera, con tavole rotonde dedicate alla costruzione di modelli produttivi più solidi, efficienti e competitivi. In un contesto segnato da cambiamenti climatici, volatilità dei mercati e crescente competizione internazionale, ricerca e innovazione diventano strumenti decisivi per garantire qualità, redditività e futuro alla cerealicoltura italiana.

In allegato il comunicato stampa ufficiale della manifestazione.

 

Per informazioni contattare:  

stampa@crea.gov.it