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Colture industriali: miglioramento genetico e alimenti arricchiti

Due appuntamenti, il 18 e il 31 marzo, all'Accademia dei Georgofili per fare il punto su come progettare la fisiologia delle piante per l'agroindustria di domani.

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Colture industriali: miglioramento genetico e alimenti arricchiti

Al primo evento del 18 marzo si parlerà della Produzione in Campo. Modererà Paolo Ranalli e interverrà Luigi Cattivelli, CREA-Genomica e Bioinformatica, con una relazione dal titolo " Caratterizzare la biodiversità per promuovere il miglioramento genetico del frumento".

Il 31 marzo, la mattinata ha il titolo "Dal Laboratorio al Piatto" e interverrà Alfio Spina, CREA-Cerealicoltura e Colture Industriali, con una relazione dal titolo "Formulati alimentari innovativi a valenza salutistica"

Il contesto

Il settore agroindustriale si trova oggi di fronte a una sfida senza precedenti: incrementare la biomassa edibile e la qualità dei prodotti ottenuti in campo in un contesto di crisi climatica e sostenibilità ambientale. Per rispondere a questa esigenza, la fisiologia vegetale compie un salto di paradigma, poiché non si limita a studiare il metabolismo dello sviluppo delle piante, ma cerca di implementare le loro risposte fisiologiche per allinearle alle necessità della filiera industriale.

18 marzo 2026 PIANTE INDUSTRIALI:  PRODUZIONE IN CAMPO

Questa prima Giornata di studio si riferirà in particolare all'impiego di biotecnologie molecolari mirate all'ottenimento di varietà più adatte ai vari tipi di stress riscontrabili in campo, ma anche all'impiego di metodologie per un più efficiente uso dell'acqua e dei nutrienti, ai fini dell'incremento produttivo.

In allegato, il programma

Abstract del seminario "Caratterizzare la biodiversità per promuovere il miglioramento genetico del frumento duro"- Luigi Cattivelli

La selezione di nuove varietà più produttive, più resistenti e più efficienti nell’uso degli elementi nutritivi è una priorità per sviluppare un’agricoltura sostenibile sia da un punto di vista economico che ambientale. Il miglioramento genetico fa leva sulla biodiversità e tramite incroci, marcatori molecolari, mutagenesi e tecnologie di evoluzione assistita (TEA) crea la miglior combinazione tra i migliori alleli esistenti in natura o indotti tramite mutagenesi o TEA. Per poter rendere il processo efficiente è necessaria una profonda conoscenza della diversità genetica disponibile e dei geni che la determinano. A tal fine sono in corso iniziative internazionali dedicate al sequenziamento dei genomi e dei pangenomi, alla caratterizzazione genetica del germoplasma ed all’identificazione dei geni causale di importanti tratti fenotipici. La presentazione illustrerà le iniziative a coordinamento Italiano per lo creazione delle risorse genomiche necessarie allo sviluppo delle varietà di frumento duro per l'agricoltura di domani.

31 marzo 2026 PIANTE INDUSTRIALI: DAL LABORATORIO AL PIATTO

In questa seconda Giornata, l'obiettivo è - oltre all'inquadramento della fotosintesi, come fattore primario del metabolismo nei vegetali - mettere a fuoco tutti gli altri fenomeni metabolici utili al conseguimento di una produzione di qualità che giunga sino al tavolo del consumatore, salvaguardando la sua salute mediante una alimentazione adeguata.

In allegato, il programma

Abstract del seminario "Formulati alimentari innovativi a valenza salutistica" -Alfio Spina

In un’epoca in cui l’alimentazione sana, consapevole e sostenibile assume un ruolo sempre più centrale, anche gli alimenti che troviamo ogni giorno sulle nostre tavole cambiano per rispondere alle nuove esigenze nutrizionali e ai nuovi gusti dei consumatori. Sempre più persone cercano cibi che siano, non solo buoni e nutrienti, ma anche che facciano bene alla salute. Per questo motivo la ricerca scientifica e l’industria alimentare stanno sperimentando nuovi ingredienti da utilizzare nei prodotti tradizionali di largo consumo come pane, pasta, biscotti, snack e altri prodotti da forno. Tra questi ingredienti stanno assumendo grande importanza le leguminose da granella (o proteaginose), in particolare lupino, fagiolo, cicerchia, fava e cece. Infatti, i legumi contengono meno amido dei cereali e sono ricchi o molto ricchi di proteine, fibre e sono povere di zuccheri fermentescibili. In particolare, presso il CREA-Cerealicoltura e Colture Industriali di Acireale sono state sviluppate diverse tipologie di pani funzionali, alcuni snack salutistici a base di legumi e una pasta ad alto contenuto in proteine e fibre.