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Il progetto CERERE atterra al Cairo

Il CREA incontra gli esperti della filiera cerealicola egiziana

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Il progetto CERERE atterra al Cairo

Il progetto CERERE (CEreals REsiliency REvolution for agile supply chain management in the Mediterranean) atterra al Cairo ad un anno e mezzo dal suo inizio con l’obiettivo di discutere gli avanzamenti scientifici e incontrare personaggi di spicco del settore della filiera cerealicola egiziana.

Il progetto infatti è focalizzato sul miglioramento della resilienza della filiera cerealicola nel Mediterraneo, con casi studio in Egitto e Turchia. Due sono le principali soluzioni tecnologiche proposte: un “sistema di allerta precoce” basato su sensori e approcci predittivi, e un assistente basato sull’intelligenza artificiale addestrato sulle conoscenze del consorzio (non un chatbot generico) supportato da dati sul campo e simulazioni.

Presenti tra gli esperti del settore: Adel Abdelsalam, presidente di Slow Food Egitto; Ayman Shelaby, professore universitario con expertise in economia associata all’agricoltura; Noha Mustafa, docente di ingegneria industriale e della gestione delle filiere;   Khaled Akl, amministratore delegato di una delle più grandi compagnie egiziane del food; Hamis Elgabry, a capo di una startup egiziana che lavora con piccoli agricoltori locali; Nouran Ezzeldin, direttrice del World Agriculture Forum.

I due pilastri della conversazione hanno riguardato la necessità di aumentare la produttività e parallelamente l'importanza di coinvolgere maggiormente il settore privato. È stato inoltre sottolineato che un progresso significativo richiede un maggiore coinvolgimento del governo e maggiori investimenti, soprattutto nel settore di ricerca su cui si basa il progetto CERERE, ossia sull'analisi del "what-if": simulazioni e modellazioni come strumenti pratici per testare interventi alternativi, confrontare scenari e generare “prove” per guidare al meglio le decisioni da intraprendere. 

Il Progetto

CERERE (CEreals REsiliency REvolution for agile supply chain management in the Mediterranean) è finanziato da PRIMA Programme 2023 – Section 1 – Food Value-chain 2023 – Topic 1.3.1 (RIA) – Increasing resilience of agri-food supply chain (cereal) in the MENA region, Grant Agreement No. 2331. Durata: 3 anni. Il Consorzio comprende: Università della Calabria (UNICAL, coordinamento), Berlin School of Economics and Law (HWR, Germania), Istituto Universitario de Lisboa (ISCTE, Portogallo), American University in Cairo (AUC, Egitto), due aziende di successo (CAL-TEK, Italy, e SQLI services, Tunisia), CREA-CI di Foggia, Field crop Central research Institute (TARM, Turchia) e l’organizzazione internazionale Slow Food (SFI Italia).

Per informazioni contattare:  

daniela.pacifico@crea.gov.it