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Progetto CERERE: si conclude il primo anno di attività

Si è da poco concluso il primo anno di progetto, per il quale tutti i membri del consorzio si sono riuniti a Istanbul, Turchia per discutere dei prossimi avanzamenti e collaborazioni.

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Progetto CERERE: si conclude il primo anno di attività

Da un consorzio internazionale tra diversi partner operanti nell’area del Mediterraneo, nasce l’idea del progetto PRIMA ‘CERERE’ (CEreals REsiliency REvolution for agile supply chain management in the Mediterranean), finanziato da PRIMA Programme 2023 – Section 1 – Food Value-chain 2023 – Topic 1.3.1 (RIA) – Increasing resilience of agri-food supply chain (cereal) in the MENA region, Grant Agreement No. 2331. L’obiettivo è quello di migliorare la resilienza della catena di approvvigionamento dei cereali e assicurarne la fattibilità, per far fronte all'aumento della frequenza e della magnitudo delle minacce globali, tra cui le tensioni geopolitiche e il cambiamento climatico. Un gruppo eccezionale, coordinato dall’Università della Calabria (UNICAL) unisce discipline tecnologiche e sociali, e include: Berlin School of Economics and Law (Germania), CAL-TEK srl (Italia), l’organizzazione internazionale Slow Food (Italia), Iscte – Instituto Universitário de Lisboa (Portogallo), SQLI Services Ttunisia), The American University in Cairo – School of Sciences and Engineering (Egitto), e il CREA – Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria, Field Crops Central Research Institute.
CERERE si basa su quattro principi consolidati, che rappresentano aspetti critici su cui agricoltori e organizzazioni varie (indipendentemente dalle loro dimensioni) devono concentrarsi per far fronte alle possibili distruzioni della catena: 1) monitoraggio della produttività e previsione della domanda; 2) previsione delle minacce e valutazione continua del rischio; 3) collaborazione e approvvigionamento/distribuzione agile; 4) orchestrazione intelligente e semi-automatica. Il  CREA CI di Foggia partecipa al progetto fornendo il know how agronomico per definire lo status quo dei cereali e della loro adattabilità agli ambienti tipici del Mediterraneo, caratterizzati da pesanti carenze d’acqua e dal manifestarsi di malattie fungine che determinano una perdita della produzione e della qualità finale. Oltre a fornire una lista di suggerimenti delle migliori varietà coltivabili in tali ambienti e dei protocolli per una buona agricoltura, il progetto si propone di realizzare un sistema basato sull’intelligenza artificiale che potrà aiutare in futuro gli agricoltori e tutti gli operatori del settore a far fronte alle possibili distruzioni della catena dei cereali.
Bisogna cambiare il modo in cui produrre e gestire le risorse agricole e la catena di approvvigionamento dei cereali. Ormai troppi sono diventati gli stress che incidono sulle colture e sulla catena alimentare, e le soluzioni basate sull’IA stanno diventando fondamentali per aumentare l’efficienza, la sostenibilità e la redditività delle attività agricole.

Referente per il CREA: daniela.marne@crea.gov.it

Per informazioni contattare:  

daniela.pacifico@crea.gov.it