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Il CREA protagonista all'International Congress of Acarology 2026: ricerca, innovazione e valorizzazione dell'Acarologia italiana
Il CREA Difesa e Certificazione di Firenze ha avuto un ruolo di primo piano al XVII International Congress of Acarology (ICA 2026) di Montpellier, presentando ricerche innovative su biodiversità, sostenibilità degli agroecosistemi e difesa delle colture. La partecipazione ha valorizzato l'eredità scientifica di Antonio Berlese e il patrimonio storico dell'acarologia italiana, ottenendo importanti riconoscimenti internazionali, tra cui l'elezione di Sauro Simoni nel Comitato dell'ICA.

Si è concluso a Montpellier il XVII International Congress of Acarology (ICA 2026), il più importante appuntamento mondiale dedicato allo studio degli acari, che ha riunito ricercatori provenienti da tutti i continenti. Il CREA Difesa e Certificazione di Firenze ha partecipato con i ricercatori Elena Gagnarli e Sauro Simoni, che hanno esposto contributi scientifici e coordinato simposi internazionali incentrati sulla promozione del patrimonio storico e scientifico dell'acarologia italiana.
La presenza del CREA ha affrontato alcuni dei temi oggi più rilevanti per la ricerca internazionale: biodiversità e resilienza degli ecosistemi, difesa sostenibile delle colture, conservazione del patrimonio scientifico e nuove prospettive offerte dalle tecnologie digitali.
Biodiversità e sostenibilità degli agroecosistemi
Nel simposio internazionale "Mites as Indicators of Ecosystem Sustainability", co-presieduto da Elena Gagnarli, sono stati presentati due studi che hanno evidenziato il ruolo degli acari quali indicatori della qualità degli ecosistemi.
Il primo, sviluppato nel Parco Nazionale della Maiella, ha introdotto il concetto di "porosfera", intesa come buffer biofisico capace di favorire biodiversità, funzionalità ecologica e resilienza del suolo.
Il secondo ha riguardato i vigneti terrazzati del Parco Nazionale delle Cinque Terre, dove le ricerche hanno dimostrato come il microhabitat fogliare, la morfologia delle foglie e la struttura del paesaggio influenzino la composizione delle comunità di acari predatori e i servizi ecosistemici associati al controllo biologico naturale.
Innovazione nella difesa delle colture
Sauro Simoni ha presentato una ricerca dedicata all'impiego di oli essenziali di luppolo per il controllo del ragnetto rosso (Tetranychus urticae), una delle principali avversità delle colture agrarie, proponendo strategie innovative per affrontare il crescente fenomeno della resistenza agli acaricidi convenzionali.
Nel simposio "Mites as Vectors of Diseases in Plants", da lui co-presieduto, sono stati presentati gli aggiornamenti sul ruolo di Aculops lycopersici, responsabile della rugginosità del pomodoro e coinvolto nella trasmissione del Tomato Fruit Blotch Virus. La presentazione, proposta in forma interattiva, ha illustrato i risultati delle più recenti attività di ricerca condotte in stretta collaborazione con i colleghi del CREA Difesa e Certificazione di Roma, evidenziando l'importanza di un approccio multidisciplinare per comprendere le relazioni tra acari vettori, agenti patogeni e piante ospiti e sviluppare strategie innovative di gestione fitosanitaria.
L'eredità di Antonio Berlese tra storia e innovazione
Un momento particolarmente significativo della partecipazione del CREA è stato rappresentato dalla relazione "The Enduring Legacy of Antonio Berlese: Bridging Historical Innovation and Modern Science", presentata da Sauro Simoni.
L'intervento ha ripercorso la figura del Prof. Antonio Berlese, padre dell'acarologia moderna, sottolineando come le sue intuizioni scientifiche continuino ancora oggi a rappresentare un punto di riferimento per la ricerca internazionale. La relazione ha mostrato come le moderne tecnologie digitali e gli strumenti di intelligenza artificiale possano offrire nuove opportunità per valorizzare, studiare e rendere maggiormente fruibile il patrimonio storico-scientifico rappresentato dalla Collezione Berlese, custodita presso il CREA di Firenze, in vista del centenario della sua scomparsa che ricorrerà nel 2027.
Un riconoscimento internazionale alla scuola acarologica italiana
L'importanza della tradizione italiana è stata ulteriormente sottolineata durante la relazione del Prof. Gerald W. Krantz, tra i più autorevoli acarologi a livello mondiale, che ha ripercorso la storia dell'acarologia attraverso le figure che hanno maggiormente contribuito allo sviluppo della disciplina.
Tra gli studiosi ricordati figurano il Prof. Antonio Berlese, universalmente riconosciuto come il fondatore dell'acarologia moderna, e la Dott.ssa Fausta Pegazzano, che ha guidato per molti anni la Sezione di Acarologia dell'allora Istituto Sperimentale per la Zoologia Agraria (ISZA), oggi CREA. Il richiamo a queste figure nel principale congresso mondiale del settore rappresenta un importante riconoscimento del contributo della scuola acarologica italiana alla nascita e allo sviluppo della disciplina e rafforza il significato delle iniziative che il CREA sta promuovendo in vista del centenario della scomparsa di Antonio Berlese nel 2027.
La ricerca incontra la divulgazione
Accanto all'attività scientifica, il CREA si è distinto anche nell'ambito della divulgazione attraverso il 1st Gary Bauchan Acari Photo & Illustration Competition.
Le immagini presentate da Elena Gagnarli, realizzate in collaborazione con Francesco Paoli mediante microscopia elettronica a scansione, hanno mostrato la straordinaria complessità morfologica del mondo degli acari. Una delle fotografie è stata selezionata per essere riprodotta in una gigantografia inserita nella mostra allestita presso l'Orto Botanico di Montpellier, dove rimarrà esposta fino al mese di ottobre, contribuendo ad avvicinare il grande pubblico alla biodiversità invisibile e alla ricerca scientifica.
Il CREA tra ricerca e patrimonio scientifico
La partecipazione all'ICA 2026 ha confermato il ruolo rilevante del CREA nella ricerca acarologica internazionale e nella valorizzazione di un patrimonio scientifico di eccezionale importanza. Un ulteriore riconoscimento è giunto con l'elezione di Sauro Simoni tra i nuovi componenti del Comitato dell'International Congress of Acarology (ICA), incarico che testimonia il prestigio scientifico riconosciuto alla ricerca italiana all'interno della comunità acarologica internazionale.
Dalla biodiversità degli agroecosistemi alla protezione delle colture, dalla conservazione della Collezione Berlese alle nuove prospettive offerte dall'intelligenza artificiale, il CREA continua a contribuire allo sviluppo di conoscenze e strumenti innovativi a supporto di un'agricoltura sostenibile, della tutela della biodiversità e della valorizzazione del patrimonio scientifico nazionale.