Briciole di pane

Aggregatore Risorse

Il CREA tra i vincitori del bando Post-Doctoral Fellowship 2022 della Fondazione Umberto Veronesi

Lo scorso giovedi 12 Maggio 2022 presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi di Milano, si è tenuta la dodicesima Cerimonia di premiazione dei ricercatori finanziati nel 2022 dalla Fondazione Umberto Veronesi.

Condividi
Il CREA tra i vincitori del bando Post-Doctoral Fellowship 2022 della Fondazione Umberto Veronesi

Per il CREA Centro di ricerca Olivicoltura Frutticoltura Agrumicoltura di Acireale è stato premiato Angelo Ciacciulli, che ha presentato un progetto inerente la caratterizzazione genetica di varietà di arancio, pompelmo e pummelo i cui frutti sono caratterizzati dalla presenza di licopene, al fine di sfruttare le nuove biotecnologie di evoluzione assistita così da coniugare antociani e licopene in un unico frutto. Principal Investigator della ricerca è Concetta Licciardello, Primo Ricercatore della stessa sede OFA di Acireale. Il progetto è stato uno dei 138 che sono stati finanziati, a fronte delle 384 richieste di finanziamento pervenute, premiando il merito e l’eccellenza.

Alla cerimonia, dopo il saluto inviato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, hanno partecipato il professore Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità e coordinatore del Comitato tecnico scientifico; Letizia Brichetto Arnaboldi Moratti, Vice Presidente e Assessore al Welfare; Maria Cristina Messa, Ministro dell’Università e della Ricerca; Laura Boldrini, ex Presidente della Camera dei deputati; Gianluca Vialli, capo delegazione della nazionale italiana di calcio; Paolo Veronesi, Presidente della Fondazione e figlio dell’oncologo Umberto Veronesi; la prof.ssa Chiara Tonelli, Presidente del Comitato Scientifico di Fondazione Umberto Veronesi.

La cerimonia è stata molto emozionante e intensa non solo per i nomi altisonanti che hanno preso alla giornata, ma soprattutto per i messaggi che sono stati condivisi con tutti i presenti. Il prof. Locatelli ha incoraggiato i (giovani) ricercatori invitandoli a non smettere di essere curiosi e ad essere coraggiosi; il lavoro, quando fatto con sacrificio, ripaga sempre. Un altro tema che è stato affrontato ha riguardato come porsi di fronte ai quesiti che ci poniamo; non esistono domande stupide, esistono solo domande che devono essere condivise, perché il ricercatore deve, per sua definizione, aprirsi al confronto. La ricerca, soprattutto in ambito medico, è speranza, come ribadito dalla Boldrini e da Vialli che, in quanto malati di cancro, hanno trasmesso piena fiducia nei riguardi di tutti coloro i quali lavorano, a vario titolo, nell’ambito della ricerca scientifica.

Per informazioni contattare:  

concetta.licciardello@crea.gov.it