Briciole di pane

Aggregatore Risorse

Il progetto INCREASE, di cui il CREA è partner, riceve il Primo Premio dell’UE per la Scienza dei Cittadini 2024

Il progetto INCREASE, di cui il CREA è partner, è stato insignito dalla Commissione europea del primo premio (60.000 euro) dell’European Union’s Citizen Science Prize, finanziato nell'ambito di Horizon Europe, il programma di ricerca e innovazione dell'UE (2021-2027) e conferito ogni anno al miglior progetto di Citizen Science.

Condividi
Il progetto INCREASE, di cui il CREA è partner, riceve il Primo Premio dell’UE per la Scienza dei Cittadini 2024

Il progetto è stato premiato per “il notevole impatto e i risultati eccezionali nel contribuire a forgiare una società pluralistica, inclusiva e sostenibile in Europa e a far avanzare la nostra conoscenza attraverso l’empowerment della società civile”.

Lanciato a maggio 2020, INCREASE, coordinato dall'Università Politecnica delle Marche, vede coinvolti 28 partners di 14 nazionalità ed ha come obiettivo quello di caratterizzare e sviluppare sistemi efficaci per la conservazione delle risorse genetiche delle quattro colture di leguminose più rappresentative della tradizione agricola e alimentare europea e del bacino del mediterraneo: cece, lenticchia, lupino e fagiolo comune, anche attraverso un programma di Citizen Science che vede coinvolti attivamente i cittadini nelle attività progettuali. Più di mille varietà di fagioli, conservate nelle banche del germoplasma europee, sono state consegnate a più di 16.000 cittadini di tutta l’Unione Europea, i quali li hanno coltivati nei loro spazi, in campagna o in vaso in città, monitorando la crescita delle piante e fornendo dati sul loro sviluppo.

Il CREA partecipa al progetto attraverso il Centro di ricerca Orticoltura e Florovivaismo. Il responsabile scientifico dell’U.O. CREA, dott. Massimo Zaccardelli, Dirigente di ricerca presso la sede di Pontecagnano, spiega che nell’ambito del progetto INCREASE ci si sta occupando della valutazione, in pieno campo, degli effetti di consorzi microbici costituiti da ceppi di rizobio più efficienti nell’azotofissazione - provenienti da una collezione di oltre 1000 ceppi da lui stesso allestita nel corso di quasi 25 anni - sulla crescita e produttività delle quattro specie di leguminose.

I risultati delle prove dello scorso anno hanno evidenziato incrementi di produzione di granella anche del 90% su diversi genotipi delle leguminose e, a giudicare dallo sviluppo delle piante nelle prove di campo di quest’anno, molto probabilmente i risultati saranno confermati.

Questi risultati evidenziando come l’inoculazione di rizobi più efficienti nell’azotofissazione, oltre a liberare nel suolo una maggiore quantità di azoto per le colture non azotofissatrici coltivate in successione o contemporaneamente (consociazione/intercropping) alle leguminose inoculate,   sia una straordinaria strategia ecosostenibile a basso costo per incrementare considerevolmente la produttività delle leguminose per uso alimentare umano, il cui consumo è sempre più importante per una dieta sostenibile dal punto di vista salutistico e ambientale.

Per informazioni contattare:  

massimo.zaccardelli@crea.gov.it