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Rotazione colturale: al via i seminari divulgativi del progetto ROSTRI
Otto incontri nell'ambito di un progetto dedicato alle rotazioni per ridurre l'impatto ambientale e migliorare la redditività aziendale, che vede tra i partner il CREA Orticoltura e Florovivaismo e che ha per obiettivo la riqualificazione ambientale del territorio della Comunità Montana “Titerno e Alto Tammaro” (BN). Prossimo appuntamento 26 gennaio

Sono iniziati il 16 gennaio e continueranno fino al 30 marzo 2023 i seminari divulgativi programmati nell’ambito del progetto ROSTRI – “Le rotazioni quale strumento per ridurre l'impatto ambientale e migliorare la redditività aziendale” (PSR Campania 2014-2020, Sottomisura 16.5 - Tipologia d’intervento 16.5.1 - GAL Alto Tammaro, GAL Titerno). Il progetto, che vede come Capofila l'Associazione Provinciale Imprese Sannite (APIS) e di cui il CREA Orticoltura e Florovivaismo è partner, insieme al Dipartimento di Agraria dell'Università Federico II di Napoli e ad ARCA 2010 scarl, nasce per promuovere la riqualificazione del territorio della Comunità Montana “Titerno e Alto Tammaro”. Quest'area, dalla lunga tradizione cerealicola, sta risentendo delle conseguenze dell’abbandono delle attività agricole a causa della bassa redditività, con implicazioni di carattere ambientale, oltre che socio-economico, per il rischio erosivo e il conseguente declino della produttività a cui sono esposti i suoli montani e collinari incolti. Attraverso la costituzione di una rete di cooperazione che sensibilizzi gli agricoltori dell’area, rispettando rispetto le potenzialità intrinseche del territorio, il progetto ha come obiettivo quello di contrastare tali fenomeni agendo su due fronti: da una parte, proponendo la reintroduzione della coltivazione di varietà antiche di grano duro, tenero e orzo per birra che, rispetto alla coltivazione di varietà “moderne”, richiedono minori input chimico-energetici; dall’altra, promuovendo l’adozione delle rotazioni colturali anche con l’introduzione delle leguminose, in un comprensorio a vocazione fortemente cerealicola. Il tutto, nel rispetto delle potenzialità intrinseche del territorio e delle competenze delle quali molti imprenditori agricoli già dispongono. Il programma dei seminari prevede otto incontri divulgativi con i quali si vuole porre l’accento sulla capacità delle rotazioni di salvaguardare e migliorare la fertilità dei suoli, ridurre le emissioni di gas serra e contrastare la diffusione delle fitopatie da patogeni tellurici, agendo sulla biodiversità e la complessità dell’agroecosistema. Nel PDF allegato, il programma completo dei seminari.