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Progetto Life ADA – Online sul sito SDG Action delle Nazioni Unite l’articolo "Helping Italian farmers adapt to climate change through innovations in insurance"

È stato pubblicato sul sito SDG Action delle Nazioni Unite l’articolo Helping Italian farmers adapt to climate change through innovations in insurance, a cura di Marisa Parmigiani - Responsabile sostenibilità del Gruppo Unipol Sai, capofila del progetto Life ADA (ADaptation in Agricolture), cui il CREA ha aderito con il suo Centro di ricerca Politiche e bioeconomia.

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Progetto Life ADA – Online sul sito SDG Action delle Nazioni Unite l’articolo

SDG Action è una iniziativa lanciata nel 2012 dal UN Sustainable Development Solutions Network (SDSN) delle Nazioni Unite per sostenere la “Decade of action”, il programma che prevede soluzioni accelerate per tutte le maggiori sfide relative all’azione per il clima e ai 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals – SDGs nell'acronimo inglese), da affrontare entro il 2030.

Nelle pagine di SDG Action, che contiene articoli di esperti, leader a livello mondiale sugli aspetti di competenza, trova la sua sede naturale il Progetto Life ADA, lanciato in Italia nell'autunno 2020, con l’obiettivo di trasferire conoscenze agli agricoltori e alle organizzazioni di produttori su scenari climatici, rischio, gestione e misure di adattamento per migliorare la loro capacità di affrontare i rischi climatici attuali e futuri.

Marisa Parmigiani cita i dati dell'Agenzia Europea dell'Ambiente (EEA), secondo cui le perdite economiche dell'Italia a causa degli eventi climatici estremi sono tra le peggiori dell'UE. I cambiamenti climatici previsti nei prossimi decenni influenzeranno fortemente lo sviluppo del settore agricolo europeo e le sue dinamiche produttive.

La portata del cambiamento climatico, la crescente frequenza di eventi meteorologici estremi e la difficoltà nel prevedere gli scenari climatici futuri rappresentano ora enormi sfide per gli agricoltori. Il cambiamento climatico ha un impatto diretto sui raccolti agricoli, mettendo a rischio i redditi e la loro sopravvivenza come attività redditizie - spiega Parmigiani.

È urgente, quindi, attuare strategie di adattamento, sia a livello di azienda agricola che di filiera, mettendo a disposizione strumenti di assicurazione innovativi. 

L'agricoltura dell’UE e italiana vanta un’ampia gamma di alimenti di qualità in termini di sicurezza alimentare, valore nutrizionale, e di patrimonio culturale e ambientale. La domanda dei consumatori sta spingendo verso prodotti agroalimentari a denominazione di origine e a indicazione geografica (DOP, IGP) o realizzati con metodo biologico.

Gli assicuratori devono svolgere un triplice ruolo - continua Parmigiani: 1. come portatori di rischio, attraverso il ruolo tradizionale del trasferimento del rischio; 2. come gestori del rischio, per aumentare la resilienza delle comunità favorendo lo sviluppo delle capacità dei clienti e incentivando gli interventi adattivi e la riduzione virtuosa del rischio; 3. come investitori, per finanziare l’adattamento ai cambiamenti climatici.

Sarà disponibile uno strumento di supporto alle decisioni per aiutare gli agricoltori nella definizione di piani di adattamento efficienti sia a livello di azienda agricola che di filiera. E, sviluppando capacità sulla riduzione del rischio, il progetto promuoverà l'innovazione degli assicuratori nel mantenere l’assicurabilità degli agricoltori a lungo termine, nonostante l'aumento dei rischi catastrofici e sistemici.

Per informazioni contattare:  

simonetta.deleo@crea.gov.it