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Progetto TUSCANY-FAD - 2° incontro Tavolo partecipativo
Il 10 febbraio 2023 alle ore 10.30 il CREA-Politiche e Bioeconomia, con Lucia Tudini, organizza il 2° incontro del Tavolo partecipativo previsto dal progetto TUSCANY-FAD “Definizione di una proposta di Piano di gestione ed utilizzo delle strutture FAD per la diversificazione delle attività di pesca”. L’incontro si svolgerà in presenza presso la Coop. Uscita di Sicurezza (Via Giordania 183, Grosseto).

Il Progetto, coordinato dal CREA, è finanziato dal FLAG Costa degli Etruschi nell’ambito del PO FEAMP 2014-2020 (Priorità 1 - Promuovere la pesca sostenibile sotto il profilo ambientale, efficiente in termini di risorse, innovativa, competitiva e basata sulle conoscenze - Misura 1.40 Protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi marini e dei regimi di compensazione nell’ambito di attività di pesca sostenibili).
Nel corso del 2021/2022 sono state installate, nel tratto di mare antistante la costa del Comune di Grosseto, delle strutture FAD (dall’inglese Fish Aggregative Devices), strutture galleggianti, di diversa forma e materiale che, rimanendo in mare per lungo tempo, creano le condizioni ideali per attirare gli organismi marini (pesci, molluschi, etc.) e per questo da sempre utilizzati come strumento per la pesca, avendo osservato la naturale tendenza dei pesci ad aggregarsi sotto tronchi di legno o altri oggetti galleggianti. Proprio da questa tecnica di pesca nasce l’idea di utilizzarli non più solo ai fini dello sfruttamento della risorsa ittica, ma piuttosto per creare zone ideali allo sviluppo della flora e fauna ittica e al ripopolamento delle aree costiere. I FAD consentono azioni di ripopolamento ittico, diversificazione delle attività dei pescatori di stanza nei porti limitrofi e una nuova proposta turistico ricreativa, finalizzata alla fruizione ecosostenibile dell’ambiente marino.
Il progetto TUSCANY-FAD intende coinvolgere i principali stakeholder attraverso l’istituzione di un Tavolo partecipativo (che prevede due incontri) volto a definire una proposta di Piano di gestione delle strutture, ma anche sensibilizzare e rendere i pescatori parte attiva nella custodia ambientale e tutela della biodiversità marina affinché diventino, al tempo stesso, gestori e fruitori delle strutture FAD. L’obiettivo è, infatti, di coinvolgerli nella programmazione di attività con finalità diverse da quelle della pesca quali, ad esempio, l’accompagnamento di turisti nell’area dei FAD per pratiche di pesca, anche e soprattutto catch and release, oppure, come già avviene in Adriatico ed in altre località in cui i FAD sono stati installati, lo snorkeling o le immersioni.
L’operazione intende fornire un contributo per una migliore gestione e conservazione delle risorse biologiche. Tali azioni, infatti, favoriscono la biodiversità e i servizi eco sistemici di un ambiente marino che, durante le fasi di progettazione dei FAD, è risultato altamente impoverito e scarsamente popolato, a causa delle caratteristiche dei fondali, sabbiosi/fangosi, della scarsissima presenza di vegetazione e totale assenza di afferrature se non quelle, legate ad un precedente intervento nel medesimo areale, molto ampio, di barriere sommerse sempre finalizzate al ripopolamento ittico.
I soggetti (pubblici e privati) coinvolti direttamente e/o indirettamente nella realizzazione del Progetto e nella successiva fase di gestione sono: pescatori professionali, centri immersioni (Diving center), Amministrazioni pubbliche, Capitaneria di Porto, Associazioni di Categoria.